Pensioni d’oro, spunta l’ipotesi del contributo di solidarietà per tre anni

Il taglio delle pensioni sopra i 4500 euro potrebbe prendere la forma del contributo di solidarietà o dello stop dell’adeguamento all’inflazione per tre anni. Emerge lo spettro dei ricorsi e dei giudizi di incostituzionalità.

contributo di solidarietà

Foto: Il Fatto Quotidiano

Il taglio delle pensioni d’oro è ormai certo. Restano ora da definire le modalità con cui sarà eseguito. Stando alle ricostruzioni del Sole 24 Ore, infatti, sembrerebbe aver perso credito l’ipotesi del ricalcolo con metodo contributivo delle pensioni superiori ai 4500 euro mensili. Il rischio, si legge, è quello di ottenere un effetto boomerang tra ricorsi e possibile incostituzionalità del provvedimento.

Il governo starebbe dunque puntando ad altre soluzioni. Le più quotate riguardano il contributo di solidarietà e lo stop dell’adeguamento all’inflazione dell’importo. In entrambi i casi si tratterebbe di misure di durata limitata: già durante l’estate si parlava di un massimo di tre anni. Se le ipotesi fossero confermate, è evidente che i proclami delle ultime ore dell’esecutivo ne uscirebbero fortemente depotenziati.

I rischi del provvedimento erano stati anticipati alcuni mesi fa dal leghista Alberto Brambilla, che aveva messo in guardia sul rischio di incostituzionalità. L’esperto di previdenza del Carroccio aveva proposto il contributo di solidarietà al posto del ricalcolo con criterio contributivo dell’importo erogabile. Proposta, questa, che aveva incontrato il rifiuto di Luigi Di Maio: «Se qualcuno vuol dire che il contratto non si deve attuare lo dica chiaramente. Altrimenti si va avanti», aveva dichiarato.

In base a quanto appreso finora, l’intervento riguarderà quei redditi pensionistici lordi superiori ai 90 mila euro annui, mentre saranno escluse le pensioni di invalidità, di reversibilità e i trattamenti riconosciuti alle vittime del dovere o di azioni terroristiche. Per i pensionamenti con meno di 57 anni, invece, non si utilizzeranno coefficienti di trasformazione inferiori a quell’età. Entro sei mesi dall’entrata in vigore, infine, anche gli organi costituzionali o di rilevanza costituzionale dovranno adeguarsi alle nuove norme.

Leggi tutte le promesse di Luigi Di Maio

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT