Nomine Rai, attesa per oggi la votazione dei direttori dei Tg

In mattinata il Cda dovrebbe dare il via libera alle nomine Rai dei direttori dei Tg e del Gr. Se tutto dovesse essere confermato, proseguirebbe la pratica della lottizzazione: al M5S andrebbero Tg1 e Tg3, alla Lega Tg2 e Tgr.

Nomine Rai

Foto: Polisemantica

C’è l’accordo sulle nomine Rai. A un mese dalla discussa nomina di Marcello Foa a presidente della televisione pubblica, sono stati individuate le personalità che assumeranno la direzione dei Tg e del Giornale Radio. Fumata nera, invece, per quanto riguarda la direzione delle reti generaliste e di Rai Sport, per le quali si dovrà avere ancora un po’ di pazienza.

L’Ad Rai, Fabrizio Salini, ha inviato ieri ai consiglieri i profili dei nomi proposti per la guida dei notiziari del servizio pubblico. Salvo imprevisti, Giuseppe Carboni (attuale caporedattore del Tg2) diventerà direttore del Tg1; Gennaro Sangiuliano (attuale vicedirettore del Tg1) diventerà direttore del Tg2; Giuseppina Paterniti (vicedirettrice di Tgr) diventerà direttrice di Tg3. Luca Mazzà passerà dal Tg3 alla guida di Gr e Radio1. Al Tgr andrà invece Alessandro Casarin.

Critiche arrivano da Usigrai e Fnsi.  «Tre testate – si legge in una nota congiunta – erano senza direttore si trova soluzione per due e una, Rai Sport, resta ancora con un interim. Perché? Si procede al cambio, invece, di direttori nella pienezza del loro mandato. Perché? In assenza di un piano di riforma delle news, che il Contratto di Servizio impone sia fatto entro marzo, quale senso ha? Di norma si fanno prima i progetti e poi i nomi».

I profili dei neo-direttori

Giuseppe Carboni (57 anni), è entrato in Rai nel 1981 e nel 2012 si è guadagnato la qualifica di caporedattore, con l’incarico di realizzare servizi dal Parlamento. Da giornalista ha seguito il Movimento 5 Stelle fin dall’inizio ed è quasi certo che siano stati proprio i pentastellati a fare il suo nome a Salini.

Gennaro Sangiuliano (56 anni) ha collaborato con il quotidiano “L’Indipendente” e ha diretto il quotidiano “Roma”. Ha quindi collaborato con “Il Giornale” ed è stato capo della redazione romana di “Libero”. Dal 2009 è stato vicedirettore del Tg1. In gioventù è stato consigliere circoscrizionale del Msi al quartiere Soccavo di Napoli.

Giuseppina Paterniti (62 anni) dal 2008 al 2015 è stata caporedattore e corrispondente da Bruxelles. Dal 2015 è tornata a Roma e, per brevi periodi, è stata direttrice di Tgr Toscana, Tgr Molise e Tgr Lazio.

Luca Mazzà (56 anni) è entrato in Rai nel 1991 come redattore del Giornale Radio, per poi passare al Tg3 (che ha guidato dal 2016). Con tutta probabilità il nome di Mazzà è stato proposto dal Pd ma, stando a quanto riporta Repubblcia, il giornalista sarebbe in buoni rapporti con la Lega.

Alessandro Casarin (60 anni), viene assunto in Rai nel 1987. Nel 2001 è diventato vicedirettore del Tg3 e nel 2002 del Tgr. Viene indicato come giornalista in quota Lega.

Andando a verificare i profili dei neo-direttori, dunque, difficilmente si può dire che si tratti di figure indipendenti o esterne al mondo della politica. Se le nomine dovessero essere confermate, come sembra, non si potrà di certo dire che questo governo abbia tenuto fede alla promessa di tenere fuori la politica dalla Rai.

Daniele

Daniele

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