È scontro tra Di Maio e Salvini sugli inceneritori in Campania

Lo scontro all’interno del governo si riaccende sulla gestione dei rifiuti. Per Salvini se produci rifiuti devi anche smaltirli. Ecco perché serve un inceneritore in ogni provincia, anche in Campania. Di Maio ricorda che il contratto di governo prevede il superamento degli inceneritori.

inceneritori

Oltre al ddl Anticorruzione si apre un nuovo fronte caldo nel governo: gli inceneritori. Pochi giorni fa, nel corso della sua visita in Campania, Matteo Salvini ha infatti dichiarato che «ne serve uno in ogni provincia, perché se produci rifiuti li devi smaltire» e che, se gli enti locali non interverranno, lo farà lo stesso esecutivo.

Parole che non sono piaciute al Movimento 5 Stelle, che sul tema ha una visione diametralmente opposta. Contratto di governo alla mano, Luigi Di Maio ha replicato che la questione dovrà essere affrontata in altro modo e che gli inceneritori «non c’entrano una beneamata ceppa» con la crisi rifiuti in regione. No agli inceneritori, dunque, bensì «lotta alla contraffazione, contrasto alle organizzazioni criminali, video-sorveglianza del territorio, bonifiche ed economia circolare».

Tutto il Movimento 5 Stelle fa muro attorno al leader. Per il presidente della Camera Roberto Fico «occorrono sistemi nuovi». I parlamentari pentastellati della commissione Ambiente della Camera hanno poi precisato che nel contratto di governo si parla di «superamento degli inceneritori».

Lo stesso ministro dell’Ambiente Costa ha bollato come «provocazioni» le dichiarazioni di Salvini. «Stiamo lavorando ogni giorno per portare l’Italia, e non solo la Terra dei Fuochi, fuori dall’ormai cronico ritardo nella gestione del ciclo dei rifiuti», ha spiegato. «Quando arriva l’inceneritore, o termovalorizzatore, il ciclo dei rifiuti è fallito».

Ma il leader della Lega non intende arretrare e, anzi, rilancia tirando in ballo la criminalità organizzata: «Con i “no” non si va da nessuna parte. Questo vale soprattutto per gli enti locali: vale per i sindaci e la Regione che hanno detto no, no e no, e i rifiuti cosa facciamo? Li facciamo gestire dalla camorra? Non penso proprio».

Sulla vicenda è intervenuto anche il neo-presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra. «La camorra si è sempre interessata della gestione dei rifiuti, inclusa la costruzione di inceneritori». «È necessario approfondire e studiare le tematiche complesse che legano la criminalità organizzata alla gestione dei rifiuti. Sarà mio compito far sì che la commissione Antimafia insieme alla commissione d’inchiesta sui Rifiuti faccia luce su questi legami e intrecci perversi che avvelenano la vita delle persone, inclusi gli interessi che sussistono sulla costruzione d’inceneritori e delle discariche».

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Redazione La Clessidra

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