Bonus cultura, nuova giravolta del ministro Bonisoli: sì a cinema e serie TV

Nuovo passo indietro di Bonisoli sul bonus cultura: non sarà più limitato esclusivamente a libri ed e-book, ma potrà essere usato anche per cinema, film e serie TV anche online. Alcuni mesi fa il ministro Bonisoli si era mostrato scettico sulla reale efficacia del voucher voluto dal governo Renzi: «Meglio far venire la fame di cultura ai giovani», aveva dichiarato.

bonus cultura

Foto: Il Fatto Quotidiano

AGGIORNAMENTO DEL 18/12/2018:

Aveva fatto discutere l’esclusione di prodotti cinematografici e serie TV dall’elenco delle attività coperte dal bonus cultura confermato dal ministero per i Beni culturali. Nella serata di ieri è arrivata la notizia di un emendamento, su cui ci sarebbe già il consenso del Mef e che il governo si appresta a depositare in commissione Bilancio, per reintrodurre la possibilità di acquistare anche «prodotti editoriali audiovisivi (Dvd, Blu-ray e offerta digitale legale online)».

La marcia indietro dell’esecutivo è arrivata dopo le dure proteste dei diretti interessati e di Confindustria Cultura, che aveva espresso preoccupazione per la decisione di ricomprendere nel bonus cultura esclusivamente prodotti letterari.

AGGIORNAMENTO DEL 17/12/2018:

Tra le misure affrontate nel vertice di ieri sulla manovra finanziaria ha trovato spazio anche il bonus cultura. Da quanto si apprende il governo ha confermato l’importo di 500 euro per i 18enni, che potrà ora essere utilizzato solo per l’acquisto di libri ed ebook e non più anche per l’acquisto di biglietti di cinema e concerti.

ARTICOLO ORIGINALE:

Il ministro Bonisoli ha ufficialmente prorogato il bonus cultura per il 2019. La decisione era stata presa già a settembre con il decreto Milleproroghe. A mancare, allora, era però il decreto attuativo che sbloccava i soldi e definiva regole e tempistiche per la fruizione del contributo. Decreto che il ministro ha firmato lo scorso venerdì, e che nei prossimi giorni sarà inserito in Gazzetta ufficiale. A quel punto i beneficiari potranno iscriversi alla piattaforma 18App e richiedere il voucher.

Le registrazioni termineranno il 30 giugno 2019, mentre il contributo potrà essere speso entro il 31 dicembre 2019. Al momento non è ancora chiaro quale sarà l’importo. Fino ad ora il bonus è stato di 500 euro ma, a luglio, Bonisoli aveva annunciato di voler intervenire per rimodulare le cifre. Non solo: aveva annunciato di voler chiarire «quali beni possono essere acquistati e quali no». Tutti questi aspetti dovranno essere chiariti nelle prossime settimane.

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Annunci, questi, frutto delle evidenti perplessità mostrate dal ministro sul reale funzionamento del bonus cultura. A inizio estate, infatti, Bonisoli si era mostrato scettico sull’efficacia dello strumento voluto dal governo Renzi, lasciando intendere che forse sarebbe stato meglio «spendere diversamente i soldi». «Meglio far venire la fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe», aveva dichiarato.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, nel 2017 sono stati usati 2.167.410 buoni fisici, per un valore di 75.308.365 euro. I buoni spesi online sono stati invece 2.358.852, per un totale di 78,5 milioni di euro. I voucher sono stati usati soprattutto per l’acquisto di biglietti del cinema, libri e musica (sia online che offline). Minore l’utilizzo per l’ingresso nei musei o per i corsi di musica e di teatro.

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Redazione La Clessidra

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