Il decreto sicurezza è legge: approvato alla Camera con voto di fiducia

Dopo il Senato, anche la Camera ha dato il via libera al decreto sicurezza con 336 sì, 249 no e 0 astenuti. Prevista una stretta su immigrazione e criminalità organizzata. La Lega esulta, ma diversi giuristi esprimono dubbi sulla costituzionalità di alcune parti del pacchetto.

decreto sicurezza

Con 336 sì e 249 no, nella serata di ieri la Camera ha approvato con voto di fiducia il decreto sicurezza. È stato uno dei pochi casi in cui l’Aula si è divisa in due blocchi separati: non c’è stato nessun astenuto. Neanche tra i 19 dissidenti del Movimento 5 Stelle, che pure avevano espresso tutte le loro perplessità sulla nuova linea in materia di immigrazione in una lettera indirizzata al capogruppo Francesco D’Uva.

Il testo dovrà ora essere ratificato dal presidente della Repubblica prima della sua effettiva entrata in vigore. Secondo diversi giuristi non è da escludere che alcuni capi del pacchetto vengano impugnati davanti alla Corte Costituzionale.

Due i capisaldi del pacchetto di norme targato Lega: immigrazione e criminalità organizzata. Di seguito alcuni dei punti più importanti.

Abolizione della concessione della protezione umanitaria

Il decreto sancisce di fatto l’abrogazione della protezione umanitaria, che non potrà essere più concessa da questure, commissioni territoriali e tribunali. Al suo posto è previsto un permesso di soggiorno speciale che potrà essere rilasciato per un numero limitato di casi.

Identificazione dei richiedenti asilo

I richiedenti asilo possono essere trattenuti per un massimo di 30 giorni nei cosiddetti hotspot al fine di accertarne l’identità e la cittadinanza. Rimane valido il limite massimo di 180 giorni di permanenza nei Cpr. Gli irregolari possono essere trattenuti negli uffici di frontiera qualora non vi sia disponibilità nei Cpr.

Prolungamento del trattenimento nei Cpr

Passa da 90 a 180 giorni il limite massimo per il trattenimento dei migranti all’interno dei Centri di permanenza per il rimpatrio (ex Centri di identificazione ed espulsione). In mancanza di posto nei Cpr sarà possibile ricorrere ad altre strutture per la Pubblica sicurezza.

Nuove regole per la cittadinanza

I termini per l’istruttoria della domanda di cittadinanza passano da 2 a 4 anni. La cittadinanza verrà conferita previo accertamento della conoscenza della lingua italiana.

Limitazione dell’accesso allo Sprar

Potranno accedere al sistema Sprar solo chi è già in possesso della protezione internazionale e i minori stranieri non accompagnati.

Negazione della protezione internazionale

Le domande di protezione internazionale provenienti da soggetti con procedimenti penali in corso saranno sottoposte a esame immediato. In caso di condanna definitiva la protezione sarà negata e il richiedente sarà costretto a lasciare l’Italia.

Revoca del diritto d’asilo

Ampliata la rosa di reati che comportano la negazione o la revoca del diritto d’asilo e della protezione internazionale. Tra gli altri: violenza sessuale, rapina, mutilazioni sessuali, furto aggravato, traffico di droga.

Revoca della cittadinanza per il reato di terrorismo

In caso di reato di terrorismo verrà revocata la cittadinanza italiana.

Lista di Paesi sicuri e rimpatri

Con un emendamento, il governo ha introdotto nel decreto la lista dei Paesi sicuri prevista da una direttiva dell’UE. In questo modo sarà possibile esaminare con procedura accelerata le domande d’asilo e velocizzare le procedure per le ammissioni e i rimpatri.

Quanto ai rimpatri, inoltre, viene aggiornato il dlgs 25/08 sul riconoscimento e la revoca dello status di rifugiato. Si prevede ora che la domanda possa essere rifiutata qualora il richiedente sia entrato illegalmente nel territorio nazionale o vi abbia soggiornato in maniera illegale per un periodo prolungato senza aver presentato tempestivamente la domanda.

Stretta sui negozi etnici

I sindaci possono richiedere, per un periodo non superiore a 30 giorni, limitazione agli orari dei negozi etnici interessati da fenomeni di aggregazione notturna.

Estensione del daspo

Il divieto di accedere a manifestazioni sportive viene esteso a chi è indiziato per reati connessi al terrorismo. Quanto al daspo urbano, introdotto da Minniti, può essere applicati anche nei presidi sanitari, in aree nelle quali si svolgono fiere, mercati e spettacoli pubblici.

Via libera alla sperimentazione del taser

Il decreto stabilisce la sperimentazione del taser in dotazione alle forze dell’Ordine per i Comuni sopra i 100 mila abitanti.

Occupazione e invasione di terreni o edifici

Prevista la reclusione fino a 4 anni e multe fino a 2.064 euro per chi organizza o promuove l’invasione di terreni o edifici. Per contrastare il fenomeno sarà possibile anche ricorrere alle intercettazioni telefoniche.

Braccialetto elettronico anche per lo stalking

Viene esteso il numero di reati punibili con l’allontanamento dalla famiglia. Previsto inoltre l’uso del braccialetto elettronico anche per i reati di maltrattamento domestico e stalking.

Accattonaggio e parcheggiatori abusivi

Introdotto il reato di esercizio molesto dell’accattonaggio, punibile fino a 6 mesi di reclusione (la pena verrà aumentata a 3 anni nel caso di sfruttamento di minore). Previste inoltre sanzioni più severe per i parcheggiatori abusivi, che possono arrivare fino a un anno di reclusione nel caso di sfruttamento di minori o di recidiva.

Criminalità organizzata e mafia

Infine sono previste una serie di norme volte a contrastare le organizzazioni criminali e mafiose.

Leggi tutte le promesse di Matteo Salvini

Daniele

Daniele

LEAVE A COMMENT