Pubblica amministrazione: il Senato approva in via definitiva il ddl concretezza

Il ddl concretezza, fortemente voluto dalla ministra Bongiorno, contiene provvedimenti volti a rendere più efficiente la pubblica amministrazione. Tra i punti più discussi la rilevazione dei parametri biometrici dei dipendenti per contrastare l’assenteismo e i comportamenti illeciti.

ddl concretezza

Foto: CTS Notizie

AGGIORNAMENTO DEL 14/06/2019

Con 135 sì, 104 no e 3 astenuti, il 12 giugno il Senato ha approvato in via definitiva il cosiddetto ddl concretezza. Soddisfazione è stata espressa dalla ministra Bongiorno. «La pubblica amministrazione avrà nuovi e preziosi strumenti per garantire i migliori servizi per cittadini e imprese», ha commentato. Di segno opposto il parere delle opposizioni. Per il Dem Edoardo Patriarca «c’è un paradigma di fondo pericoloso: l’idea che i dipendenti pubblici sono dei fannulloni, degli imbroglioni che vogliono raggirare lo Stato. Per cui ecco il “nucleo della concretezza”, una sorta di gruppo di supereroi, la videosorveglianza, il controllo biometrico dei dirigenti scolastici».

Il pacchetto di norme si propone di combattere l’assenteismo e i comportamenti illeciti all’interno della pubblica amministrazione con modalità del tutto innovative. Oltre ai tradizionali sopralluoghi a sorpresa e alle ispezioni a campione, infatti, il ddl concretezza prevede l’introduzione della rilevazione dei parametri biometrici dei dipendenti, come ad esempio le impronte digitali. A farne le spese, ha precisato la ministra, saranno i cosiddetti furbetti del cartellino, che non potranno più farsi timbrare il badge dai colleghi anche in loro assenza.

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Il provvedimento istituisce inoltre un Piano triennale delle azioni concrete per rendere più efficienti le pubbliche amministrazioni. A tal fine viene istituito il Nucleo della concretezza, che verificherà le misure adottate e il rispetto delle misure indicate nel Piano.

Tra i punti di maggior rilievo spicca poi il turnover generazionale. A partire dal 2019 le PA potranno procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato, con un limite di spesa pari al 100% di quella relativa al personale di ruolo cessato l’anno precedente. Si punta a reclutare figure professionali con elevate competenze in materie come digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione, ma anche gestione dei fondi strutturali e contrattualistica pubblica.

Per ridurre i tempi di accesso, infine, si prevede lo scorrimento delle graduatorie vigenti. Saranno inoltre indette apposite procedure processuali, in deroga alla normativa vigente in materia di mobilità del personale, che si svolgeranno secondo procedure semplificate e più rapide.

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Redazione La Clessidra

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