Roma-Bruxelles, c’è l’accordo sulla manovra: atteso per oggi il giudizio della Commissione

È stato raggiunto l’accordo sulla manovra finanziaria tra Roma e Bruxelles. Al momento si tratta di un’intesa tecnica tra l’esecutivo italiano e i commissari Moscovici e Dombrovskis. Atteso per oggi il verdetto della Commissione Europea. Si allontana lo spettro della procedura di infrazione.

accordo sulla manovra

Foto: Il Post

Dopo mesi di tensioni e incertezze, cresciute fino alla concreta possibilità dell’avvio della procedura di infrazione, nella serata di ieri è stato raggiunto l’accordo sulla manovra finanziaria tra Roma e Bruxelles. Dal ministero dell’Economia fanno sapere che si tratta di un accordo tecnico, che anticipa l’esame della Commissione fissato per oggi.

Da Palazzo Chigi preferiscono muoversi con cautela. «Al momento ci sono state solo comunicazioni verbali dei commissari Moscovici e Dombrovskis, ma non c’è ancora la comunicazione ufficiale da parte della Commissione Ue», dichiarano a Il Sole 24 Ore fonti governative. «Allo stato vi è la ragionevole previsione che la proposta che sarà portata domani all’attenzione del Collegio della Commissione sarà positiva, utile a evitare l’infrazione. Ma occorre attendere che si completi la procedura per poter considerare definitivamente conclusa la negoziazione».

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Prudenza traspare anche da parte della Commissione Europea. Con i suoi portavoce, infatti, l’organismo esecutivo della UE precisa che la questione sarà «discussa mercoledì mattina» durante la riunione del collegio dei commissari. Moscovici e Dombrovskis dovranno spiegare come e perché è stato trovato l’accordo sulla manovra e convincere il collegio ad annullare la procedura di infrazione. Due gli scenari: la Commissione accoglierà positivamente la notizia e farà marcia indietro; oppure rinvierà la decisione sulla procedura di infrazione a dopo le feste, in attesa che il Parlamento italiano approvi il testo sul quale è stata siglata l’intesa tecnica.

Come abbiamo più volte riportato, l’ultima versione della manovra prevede l’abbassamento del rapporto deficit/Pil dal 2,4% al 2,04%, con un abbassamento anche delle previsioni di crescita del Pil per il 2019 dall’1,5% all’1%. La riduzione del deficit sarebbe possibile grazie a una rimodulazione delle risorse destinate a reddito di cittadinanza e quota 100, che subiscono tagli per 2 miliardi ciascuno, e grazie a risparmi di spesa, dismissioni di immobili pubblici e rinvii delle agevolazioni alle grandi imprese. I dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni: il testo definitivo della legge di bilancio dovrebbe arrivare al Senato venerdì per essere approvato entro il 31 dicembre.

 

Redazione La Clessidra

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