Ponte Morandi, il governo potrebbe fare marcia indietro sulla revoca della concessione ad Autostrade

Secondo La Stampa i pareri tecnici raccolti dal ministero delle Infrastrutture escluderebbero la possibilità di revocare la concessione ad Autostrade.

concessione ad Autostrade

Foto: Autologia.net

La revoca della concessione ad Autostrade potrebbe essersi arenata e concludersi in un nulla di fatto. Ad annunciarlo, su La Stampa, sono Matteo Indice e Giuseppe Salvaggiulo. Secondo fonti qualificate, spiegano i due giornalisti, «il ministero (delle Infrastrutture, ndr) ha inviato un’ulteriore richiesta di delucidazioni all’azienda, in particolare sui sistemi di controllo usati prima del disastro».

In questi mesi, prosegue l’articolo,  «il dicastero dei Trasporti ha raccolto pareri sia dentro (il capo di gabinetto Gino Scaccia e il capo dell’ufficio legislativo Alfredo Storto sono due fini giuristi) sia fuori, sondando avvocati di fiducia. Danilo Toninelli e i suoi – concludono i due giornalisti – hanno realizzato che estromettere Aspi dalla gestione della rete è allo stato impossibile, in tutte le forme fin qui profilate dai grillini».

La revoca della concessione era stata annunciata dal governo poche ore dopo il crollo del ponte Morandi, costato la vita a 43 persone. «Al di là delle verifiche penali, di quello che farà la magistratura con la sua inchiesta, noi non possiamo aspettare i tempi della giustizia», aveva dichiarato il premier Conte. E dunque, aveva aggiunto, «avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade».

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Dello stesso parere anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. «Il mio ministero ha inviato ad Autostrade la lettera con cui prende avvio la procedura per la decadenza della concessione», aveva rivelato. Per Luigi Di Maio «chi non vuole revocare le concessioni deve passare sul mio cadavere. C’è la volontà politica del Governo: vogliamo revocare queste concessioni». I codicilli, aveva aggiunto, non servono: «La sentenza sono 40 morti (nel frattempo il bilancio è salito a 43, ndr) e un ponte crollato e c’è una società che dice che il ponte sarebbe durato 100 anni. Se vogliono fare gli azzeccagarbugli, facciano».

La denuncia de La Stampa arriva pochi giorni dopo la notizia dell’esclusione di Autostrade dalla ricostruzione del ponte. Il Commissario straordinario ha infatti disposto che i lavori siano affidati alla cordata Fincantieri-Italferr e che il progetto sia realizzato da Renzo Piano. «Avevamo promesso alle famiglie delle vittime che Autostrade non avrebbe posato neppure una pietra, e così è. Era il minimo che si potesse fare nel rispetto di chi non c’è più», ha commentato il vicepremier Di Maio. La società si dovrebbe invece occupare della copertura finanziaria delle spese, per un totale di circa 19 milioni.

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Redazione La Clessidra

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