Il Senato approva il maxiemendamento alla manovra. I punti principali del ddl

Nella nottata il Senato ha approvato con voto di fiducia il maxiemendamento alla manovra. Confermata la riduzione del fondo per reddito di cittadinanza e quota 100, il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali e il blocco delle assunzioni nella PA. Previsto anche un pesante taglio (da 9 a 3,6 miliardi) al fondo per gli investimenti.

maxiemendamento

Il Senato ha dato il via libera con voto di fiducia alla manovra finanziaria. Al termine di una giornata convulsa, tra ritardi slittamenti e revisione in corso d’opera di alcuni provvedimenti, il maxiemendamento è stato approvato nella notte con 167 voti a favore, 78 voti contro e 3 astenuti.

Dopo il rinvio di venerdì, il ddl è arrivato in Senato alle 14 di ieri. I lavori si sono però arenati in quanto il testo necessitava di nuove correzioni. Il governo si è limitato a presentare il provvedimento, porre la questione di fiducia e rinviare il tutto in commissione Bilancio. Il voto è stato quindi posticipato alla notte.

Se le opposizioni sono sul piede di guerra e il PD annuncia ricorso alla Corte Costituzionale per denunciare le modalità con cui il testo è stato approvato, anche nella maggioranza non mancano malumori sul balletto a cui il Parlamento è stato costretto ad assistere. Lo stesso presidente della Camera, Roberto Fico, si è mostrato irritato per quanto accaduto negli ultimi giorni. Pur ricordando che da tempo il Parlamento risulta depotenziato a favore dell’esecutivo, il pentastellato ha dato ragione a chi si lamenta che la manovra non sia stata discussa in Aula. Parole alle quali ha replicato il ministro Fraccaro, secondo il quale i ritardi sono dovuti al fatto che “per la prima volta da anni ci ha lavorato il governo e non l’ha dettata l’Ue”.

Nel frattempo il tempo scorre: l’esame definitivo alla Camera, previsto per il 27 dicembre, è stato posticipato al 28 o 29. La manovra dovrà essere comunque approvata entro fine anno.

Riprendendo l’analisi realizzata da Il Fatto Quotidiano, vediamo di seguito i principali punti del maxiemendamento presentato al momento dall’esecutivo.

Reddito di cittadinanza e Quota 100

Confermata la riduzione dei fondi a 7,1 miliardi per il reddito di cittadinanza e circa 4 miliardi per quota 100. Le due misure dovrebbero partire a fine marzo-inizio aprile. Tutti i dettagli sono demandati a due decreti ad hoc che dovrebbero essere presentati la prossima settimana.

Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali

Confermato anche il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in situazione di comprovata difficoltà economica. La sanatoria riguarda il periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e individua diverse percentuali di pagamento in base all’Isee.

Taglio delle pensioni d’oro

Previsto il taglio progressivo delle pensioni d’importo superiore ai 100 mila euro annui. Vengono definite cinque fasce di prelievo, che vanno dal 15% al 40% dell’assegno. Il provvedimento blocca l’indicizzazione ai prezzi delle pensioni più alte (per saperne di più clicca QUI).

Tagli al fondo per gli investimenti

Il fondo per gli investimenti passa da 9 miliardi in tre anni a 3,6 miliardi nello stesso periodo. Nel 2019 sono previsti 740 milioni di investimenti, che passano a 1260 milioni nel 2020 e a 1600 nel 2021.

Clausole di salvaguardia: l’Iva

Nel 2020 si registrerà un aumento dell’Iva di 23,1 miliardi, che salirà a 28,7 miliardi l’anno successivo.

Ripristinato il fondo disabili

Il fondo per i disabili avrà una dotazione di 5 milioni per il 2019.

Blocco delle assunzioni nella PA

Le assunzioni a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione saranno bloccate fino al 15 novembre 2019.

Fondo per gli orfani di femminicidio

Al fondo per gli orfani di femminicidio andranno 5 milioni e non più i 12 inizialmente previsti.

Fondo per i danni meteo in Liguria

Viene istituito un finanziamento di 8 milioni destinato alla Regione Liguria per far fronte agli interventi di progettazione e ripristino di opere a mare danneggiate dagli eventi meteorologici.

Sconti sull’acquisto dei seggiolini antiabbandono

Gli sconti sui seggiolini antiabbandono, diventati obbligatori a partire dal prossimo anno, saranno estesi anche al 2020.

Rinviata la liberalizzazione per le Ncc

Salta la norma che prevedeva che le telefonate per prenotare una corsa in taxi passassero necessariamente attraverso le rimesse.

Proroga alle concessioni balneari

Le concessioni degli stabilimenti balneari vengono prorogate di 15 anni al fine di tutelare le coste italiane, l’occupazione e il reddito delle imprese colpite dai cambiamenti climatici e dagli eventi meteorologici degli ultimi anni.

Nel pacchetto sono previsti poi un fondo ad hoc per l’emergenza buche a Roma e stanziamenti per la realizzazione di grandi opere (quali il prolungamento della metropolitana Milano-Monza, l’aeroporto di Crotone e l’elettrificazione della linea Biella-Novara).

 

Daniele

Daniele

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