Salvini: «Decreti per reddito di cittadinanza e quota 100 a inizio gennaio»

Il decreto per il reddito di cittadinanza dovrà essere approvato entro il 15 gennaio per poter erogare il primo assegno ad aprile 2019. Restano le divergenze con la Lega sulle modalità di erogazione del contributo. Sembra ormai certa la partenza ad aprile della quota 100 per i privati, mentre nel pubblico si dovrà attendere ottobre.

reddito di cittadinanza

Foto: Il Sole 24 Ore

Portato a casa il maxiemendamento alla manovra, per Matteo Salvini è il momento di pensare a come rendere effettivi reddito di cittadinanza e quota 100. Ecco perché, ha annunciato, i decreti ad hoc per le due misure saranno presentati dal governo «nei primi giorni di gennaio».

Reddito di cittadinanza

Del resto i tempi sono contingentati. Secondo il cronoprogramma elaborato da Il Fatto Quotidiano, se il governo intende far entrare in vigore il reddito di cittadinanza ad aprile 2019 il decreto dovrà essere approvato al massimo entro il 15 gennaio. Così facendo i cittadini potranno presentare domanda a partire dal 1° marzo e ricevere il primo assegno a fine aprile.

Stando alle informazioni fin qui disponibili, la domanda potrà essere fatta tramite un apposito portale web. I requisiti verranno controllati direttamente dall’Inps. La manovra stanzia inoltre un miliardo di euro per la riforma dei centri per l’impiego. Per l’operatività del reddito di cittadinanza all’Anpal saranno assunte 4 mila persone, tra le quali i cosiddetti Navigator che seguiranno i beneficiari nel percorso di inserimento nel mondo del lavoro.

Al momento il confronto tra M5S e Lega riguarda le modalità di funzionamento della misura. Il Carroccio vorrebbe l’estensione del reddito di cittadinanza alle imprese che sceglieranno di assumere lavoratori meno qualificati per formarli. La proposta scontenta però i pentastellati, che finora si sono detti contrari. In sede di discussione parlamentare, poi, la Lega potrebbe chiedere che venga seguito il modello del reddito di autonomia lombardo. Esso prevede un aiuto che copre aree quali il bonus bebè, i ticket sanitari, il bonus famiglie e il progetto di inserimento lavorativo.

Quota 100

Quanto a quota 100, sembra ormai certo l’avvio per i privati ad aprile 2019. I dipendenti pubblici dovranno invece aspettare ottobre. L’accesso al pensionamento avverrà in base a tre finestre temporali per i privati, che saranno sei per il pubblico. Al fine di garantire il corretto funzionamento dell’apparato burocratico, inoltre, il decreto indicherà i settori nei quali quota 100 sarà immediatamente operativa.

La misura prevede inoltre il divieto di cumulo dei redditi da lavoro superiori ai 5 mila euro fino al raggiungimento dell’età di accesso alla pensione di vecchiaia. Chi sceglie di ritirarsi con quota 100, infine, avrà diritto a un assegno più leggero di chi deciderà di seguire le regole poste dalla legge Fornero e, pertanto, resterà più anni nel mondo del lavoro.

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Redazione La Clessidra

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