Il governo incassa la fiducia della Camera sulla manovra. Scontri e tafferugli in Aula

Il governo ha incassato la fiducia alla Camera sulla manovra con 327 sì e 228 no. La giornata è stata segnata dalle proteste delle opposizioni dentro e fuori Montecitorio. I Deputati di FI hanno indossato gilet blu, costringendo Fico a sospendere la seduta.

manovra

Foto: La Repubblica

Dopo l’ennesima giornata di scontri e tafferugli, alle 21.30 la Camera ha dato il via libera alla manovra finanziaria. Il testo della legge di bilancio ha ottenuto la fiducia con 327 voti favorevoli e 228 contrari. I Deputati hanno continuato a esaminare ordini del giorno e tabelle per tutta la notte, in attesa dell’ok definitivo che arriverà in giornata.

La protesta del Pd

La fiducia è arrivata in un clima politico di fuoco. La protesta delle opposizioni si è spostata dalla piazza fin dentro l’Aula di Montecitorio. In mattinata si è tenuto il sit-in di protesta organizzato dal Pd, che ha sventolato cartelli rossi contro il governo e intonato “Bella ciao”. Nel pomeriggio è l’ex ministro Delrio a guidare la protesta dei Deputati Dem. «Sapete benissimo che non farete la prossima manovra. Altrimenti non l’avreste fatta così, scaricando tutti i costi nel prossimo anno e tutti gli oneri sulle nuove generazioni», ha dichiarato rivolgendosi alla maggioranza. E parlando ai pentastellati ha aggiunto: «Pensavamo che i 5 Stelle volessero portare una ventata nuova, un po’ di etica maggiore. Invece il filo rosso che lega tutti i provvedimenti che avete fatto è che avete premiato i furbi. Avete fatto il condono edilizio e fiscale. Questo è quello che volete?»

Forza Italia e i gilet blu

Duro anche l’attacco dei Deputati di Forza Italia, che hanno indossato gilet blu con scritte come “Basta tasse” e “Giù le mani dal no profit”. La bagarre in Aula ha costretto il presidente Fico a sospendere la seduta e a richiedere l’intervento dei commessi. I lavori, che avrebbero dovuto iniziare alle 18.30, sono iniziati dopo le 19. La protesta dei forzisti è guidata da Silvio Berlusconi, che in una nota ha espresso tutte le sue preoccupazioni per una manovra «che ipoteca il futuro dei giovani, ruba le pensioni agli anziani, punisce chi fa del bene. Un mix di pauperismo e dilettantismo che l’Italia non può permettersi di subire a lungo». Rivolto alla Lega, l’azzurro Giorgio Mulè non ha usato mezzi termini: «Votatevela da soli la manovra dello sbandamento e dello smarrimento», ha dichiarato. «Festeggiate, magari con una di quelle pagliacciate modello balcone di Palazzo Chigi».

Le reazioni della maggioranza

Accuse che i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, rispediscono al mittente. «Penosa ma comprensibile la violenza del Pd, ridicolo e inspiegabile l’atteggiamento di Forza Italia per una manovra economica che, a differenza di quella che lo stesso Berlusconi votò quando governò con Monti e Fornero, inizia a smontare la stessa legge Fornero e restituisce diritti, dignità e soldi a lavoratori, imprenditori, disabili e a tutti gli italiani in generale».

E il vicepremier Di Maio ha aggiunto: «Mi stupisce che molti si scandalizzino per quello che l’opposizione ha fatto in Aula in questi giorni. Noi abbiamo fatto lo stesso quando stavamo all’opposizione. Noi difendevamo i pensionati minimi, le PMI, i disoccupati e quelli che finivano nella morsa dell’azzardopatia e tante altre fasce deboli. Questi qui invece lo fanno per opporsi a un aiuto vero a tutti i disoccupati, a chi vive sotto la soglia di povertà, a chi è stato truffato da quelle banche che loro hanno salvato».

 

Redazione La Clessidra

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