La Camera dà l’ok definitivo alla manovra: i commenti della maggioranza

L’ok definitivo alla manovra arriva al fotofinish. Il testo è stato firmato dal presidente Mattarella e sarà pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Se le opposizioni protestano, il premier Conte esulta: «Inizia la stagione del riscatto».

ok definitivo alla manovra

Foto: Ettore Ferrari (ANSA)

A poche ore dall’esercizio provvisorio, la Camera dei Deputati ha dato l’ok definitivo alla manovra finanziaria. Alla votazione in Aula hanno partecipato il premier Conte, i vicepremier Di Maio e Salvini e i ministri Tria, Bonafede e Fraccaro. Il provvedimento è stato approvato con 313 sì (M5S e Lega) e 70 no (FI e FdI). Pd e LeU non hanno partecipato al voto in segno di protesta. La legge di bilancio è stata firmata dal presidente della Repubblica e sarà pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale, a poche ore dal termine ultimo.

Di Maio: «Legge di bilancio scritta con il cuore»

La maggioranza festeggia per l’approvazione di quella che, mesi fa, il M5S ha definito “manovra del popolo”. Un concetto ribadito da Luigi Di Maio che, su Facebook, ha commentato: «Manovra del popolo: FATTO!». «È la prima legge di bilancio scritta con il cuore e pensando agli italiani – ha aggiunto -. Abbiamo ancora tanto da fare, ma la strada è quella giusta». Il pentastellato Francesco Silvestri ha poi rivendicato le misure a sostegno dei più deboli presenti nel testo definitivo: «Abbiamo alzato le minime, eliminato una volta per tutte i vitalizi e rispettato l’impegno della quota 100. La legge Fornero era una ingiustizia ed andava superata adesso».

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Conte: «Inizia la stagione del riscatto»

Il premier Conte ha affidato a Instagram la sua soddisfazione. Il 2018 – ha scritto sul social – «si chiude con la prima manovra economica del governo del cambiamento. Una manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto – ha proseguito – rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori. Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande».

Tria: «Nessuna ipotesi di Italexit»

Anche il ministro Tria, più volte al centro di polemiche proprio coi due vicepremier, non manca di celebrare il non semplice risultato ottenuto dal governo. Un risultato importante, ha spiegato il titolare del Mef, perché questa manovra mira «a sostenere la crescita e a difendere la pace sociale in una congiuntura europea e internazionale che non si annuncia favorevole», ribadendo al tempo stesso «la credibilità della scelta e dell’impegno europeo dell’Italia fugando in concreto qualsiasi ombra di Italexit».

Moscovici: «Vigileremo sull’attuazione della manovra»

Secondo Tria l’Italia ha evitato «da un lato la gestione del bilancio con le mani legate dall’esercizio provvisorio e, dall’altro, una procedura europea per deficit eccessivo che di fatto avrebbe commissariato il paese per 5-7 anni». Ben più caute appaiono però le parole del commissario Moscovici che, su Twitter, ha ricordato che la Commissione Europea «seguirà attentamente l’esecuzione» della manovra approvata ieri.

 

Daniele

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