Come funziona il taglio delle pensioni d’oro approvato nella manovra

Sebbene ridimensionato rispetto alle ambizioni iniziali, il Movimento 5 Stelle ha ottenuto l’inserimento in manovra del taglio delle pensioni d’oro. A essere colpiti saranno gli assegni sopra i 5 mila euro netti mensili.

taglio delle pensioni d'oro

Foto: Il Fatto Quotidiano

Tra le misure più attese dall’elettorato pentastellato vi è sicuramente il taglio delle pensioni d’oro. L’impegno del M5S in tal senso, a più riprese ricordato dal vicepremier Luigi Di Maio nei mesi scorsi, è stato confermato nella manovra finanziaria approvata in via definitiva domenica 30 dicembre.

Secondo quanto previsto dalla legge di bilancio, il taglio delle pensioni d’oro verrà applicato per cinque anni (dal 2019 al 2023) sotto forma di contributo di solidarietà. A essere interessati sono tutti quei pensionati (si stima che siano tra i 24 e i 26 mila) che percepiscono un assegno mensile superiore a 5000 euro netti. Il taglio viene calcolato sulla base di cinque fasce di aliquota e il suo ammontare è così suddiviso:

  1. del 15% per i redditi tra i 100 mila e i 130 mila euro annui lordi;
  2. del 25% per i redditi tra i 130 mila e i 200 mila euro annui lordi;
  3. del 30% per i redditi tra i 200 mila e i 350 mila euro annui lordi;
  4. del 35% per i redditi tra i 350 mila e i 500 mila euro annui lordi;
  5. del 40% per i redditi superiori ai 500 mila euro annui lordi.

Sono escluse dal trattamento le pensioni di invalidità e quelle riconosciute ai superstiti o alle vittime del dovere o di azioni terroristiche. Secondo le stime dell’esecutivo, grazie ai tagli si riusciranno a risparmiare 76,1 milioni di euro nel 2019, 76,6 nel 2020, 83,3 nel 2021, 86,7 nel 2022 e 89,9 nel 2023 (cifre ben inferiori rispetto al miliardo di risparmi che Di Maio aveva annunciato lo scorso giugno).

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Al taglio delle pensioni d’oro si affianca inoltre la rimodulazione dell’indicizzazione (ovvero l’adeguamento dell’importo all’andamento dell’inflazione) per un periodo di tre anni, dal 2019 al 2021. La misura si applica alle pensioni dai 1500 euro lordi mensili.

Pur trattandosi di un intervento almeno in parte ridimensionato rispetto a quello presentato negli scorsi anni dal Movimento 5 Stelle, soprattutto per la sua durata temporale limitata, possiamo concludere che la promessa fatta in campagna elettorale sia stata rispettata.

PROMESSA RISPETTATA

Leggi tutte le promesse di Luigi Di Maio

 

Daniele

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