Sea Watch, passa la linea di Conte: i migranti saranno affidati alla Chiesa Valdese

La conferma è arrivata nella notte: l’Italia accoglierà una decina di migranti e li affiderà alla Chiesa Valdese «senza oneri per lo Stato». I 49 migranti a bordo della Sea Watch saranno distribuiti tra otto Paesi europei.

sea watch

Foto: Il Fatto Quotidiano

AGGIORNAMENTO DEL 10/01/2019

Dopo 19 giorni in mare, finalmente i 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye potranno sbarcare a Malta. Saranno poi distribuiti tra otto Paesi europei, tra i quali anche l’Italia.

La questione è stata al centro di un incandescente vertice notturno tra il premier Conte e il ministro dell’Interno Salvini, fermamente contrario all’accoglienza anche solo di donne e bambini. Alla fine, però, il titolare del Viminale è stato costretto a cedere. In Italia arriveranno una decina di persone che saranno affidate alla Chiesa Valdese «senza oneri per lo Stato».

In cambio, riporta Ansa, Salvini avrebbe ottenuto da Conte l’impegno a esigere che la Germania rispetti gli accordi presi lo scorso anno e accolga oltre 200 migranti sbarcati nel nostro Paese. Per questo, scrive ancora l’agenzia, Conte chiederà un incontro al commissario europeo Avramopoulos.

ARTICOLO ORIGINALE

Per i 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye la svolta potrebbe essere vicina. Dopo l’apertura da parte di Di Maio, il premier Conte ha ribadito la disponibilità italiana ad accogliere non solo donne e bambini (6 in tutto), ma anche mariti e compagni in modo da non dividere le famiglie. Il numero di migranti accolti dal nostro Paese salirebbe dunque a 15.

Il retroscena: «Così salviamo la linea del governo»

Premessa necessaria affinché ciò avvenga è che Malta autorizzi l’attracco delle due imbarcazioni nei suoi porti. A quel punto, secondo il retroscena del Corriere della Sera, l’Italia farà la sua parte. Così facendo, spiegano fonti di Palazzo Chigi, «la linea di Salvini e del governo è salva» in quanto «ogni accordo sarà possibile un attimo dopo che Malta avrà fatto sbarcare sul proprio territorio i clandestini che si trovano sulle due navi».

Salvini resta contrario: «Abbiamo già dato»

Ma le parole di Conte e Di Maio trovano un muro in Matteo Salvini. «Quanti migranti accogliamo? Zero. Abbiamo già dato», ha ribadito ieri in diretta su Facebook. «Per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono, erano e saranno chiusi. Grazie a questo traffico – ha aggiunto – gli scafisti comprano armi e droga. Io non sarò complice di chi vende esseri umani per poi comprare armi e droga. Le ONG non hanno obbedito a indicazioni precise impartite».

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La svolta potrebbe essere vicina

A ogni modo i contatti tra le cancellerie dei Paesi europei si sono intensificati negli ultimi giorni. Sembra ormai certo che Malta autorizzerà lo sbarco dei migranti, che poi saranno distribuiti tra i vari Stati che hanno dato disponibilità. Oltre all’Italia, infatti, anche Germania, Olanda, Portogallo e Francia si sono dette pronte a fare la loro parte. Anche l’arcivescovo di Torino, il monsignor Cesare Nosiglia, ha dichiarato «la disponibilità della Chiesa torinese ad accogliere alcune delle famiglie che si trovano a bordo delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye», così come fatto in precedenza con i migranti a bordo della nave Diciotti. Secondo la ricostruzione del CorSera, la svolta definitiva potrebbe essere annunciata già oggi.

Il medico Franck Dorner: «Serve la risposta dell’Europa»

Sea Watch e Sea Eye sono ferme in prossimità delle coste maltesi da ormai 17 giorni con 49 persone a bordo. La situazione si fa sempre più critica. Secondo il medico Franck Dorner «la gente salvata era traumatizzata quando ha raggiunto la nostra nave, e ora ogni giorno il mal di mare e le onde alte accrescono i problemi che queste persone stanno affrontando». «Abbiamo bisogno di una risposta dalla comunità europea – ha concluso Dorner – per una giusta distribuzione delle persone che abbiamo a bordo».

Daniele

Daniele

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