Banca Carige, Cdm autorizza l’intervento dello Stato per salvare l’istituto

Il consiglio dei Ministri di ieri ha approvato l’intervento pubblico per il salvataggio di banca Carige. Lo Stato farà da garante per l’emissione di nuovi bond dell’istituto. Prevista la possibilità di ricapitalizzazione e nazionalizzazione, come successo per Mps.

banca carige

Foto: Huffington Post

Lo Stato interverrà per salvare la banca Carige, commissariata dalla Bce lo scorso 2 gennaio. A deciderlo è stato il consiglio dei Ministri di ieri, al termine del quale è stato approvato un decreto legge dal titolo «Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio». Il provvedimento prevede da un lato che lo Stato faccia da garante sull’emissione di nuovi bond (come già avvenuto con le banche venete) e, dall’altro, la possibilità di una ricapitalizzazione a carico del ministero dell’Economia (come avvenuto con Monte dei Paschi di Siena).

Non solo il governo gialloverde apre alle garanzie pubbliche sulle obbligazioni emesse da banca Carige, dunque; ma apre anche alla possibilità di nazionalizzare l’istituto. Entrambe le misure, si legge, hanno carattere precauzionale e sono funzionali a «preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili (cosiddetti scenari avversi dello stress test)».

Secondo il premier Conte il decreto approvato ieri consentirà di offrire «le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della banca Carige, in modo da consentire all’Amministrazione straordinaria, di recente insediata, di perseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale e di rilancio delle attività dell’impresa bancaria». L’obiettivo, dunque, è garantire la solidità della banca al fine di tutelare correntisti e risparmiatori.

Parte delle azioni potrebbero essere rilevate da Sga, detenuta dal Mef, che potrebbe acquisire 3,7 miliardi di sofferenze dell’istituto. Proprio ieri mattina il presidente di Sga, Alessandro Rivera, è stato a colloquio con il ministro dell’Economia Tria. La sua partecipazione alla ricapitalizzazione, spiega Il Sole 24 Ore, faciliterebbe il percorso di risanamento e tranquillizzerebbe mercati e correntisti.

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Daniele

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