Scontro nel governo. La Lega: «Senza misure per i disabili non votiamo il reddito di cittadinanza»

Mentre scoppia il caso sul salvataggio della banca Carige, il governo affronta l’ennesimo scontro tra M5S e Lega. Prima il botta e risposta al vetriolo tra Salvini e Conte sui migranti fermi a largo di Malta. Poi la minaccia della Lega sul reddito di cittadinanza: «Senza misure per disabili e famiglie numerose non lo votiamo».

reddito di cittadinanza

Foto: Ansa

Si fa sempre più acceso lo scontro al governo tra Movimento 5 Stelle e Lega. A infiammare gli animi è il destino dei 49 migranti che, da ormai 18 giorni, si trovano a bordo delle navi Sea Watch 3 e Sea Eye senza alcuna possibilità di sbarcare in Europa. Già alcuni giorni fa Di Maio aveva dichiarato che l’Italia avrebbe accolto donne e bambini (6 persone in tutto). Lunedì è arrivata la conferma da parte del premier Conte, che vorrebbe accogliere anche mariti e compagni (circa 15 persone) così da non dover separare le famiglie.

Ma sulla questione il ministro Salvini si è mostrato inflessibile. «Non cambio e non cambierò mai idea. Un cedimento significherebbe riaprire le porte al traffico di esseri umani», ha dichiarato il titolare del Viminale. Ma Conte sembra convinto della propria posizione: «Io penso che il sistema Italia possa sopportare poche donne e pochi bambini», ha risposto nella sua intervista a Porta a Porta. «Salvini esprime una linea condivisa dal governo. Ma se marchiamo nel segno dell’eccezionalità un intervento di questo tipo, la linea del governo non può essere tacciata di incoerenza». Quindi l’affondo al leader della Lega: «Vorrà dire che non li faremo sbarcare. Li prenderò con l’aereo e li porterò».

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Forse anche per distrarre l’opinione pubblica dalla questione migranti, oltreché dall’approvazione del decreto per salvare banca Carige (del tutto uguale a quello adottato per le banche venete), in serata si è aperto un altro fronte caldo. Oggetto di scontro è il reddito di cittadinanza. Nel decreto che sarà esaminato domani dal consiglio dei Ministri, annunciano dalla Lega, «non c’è nemmeno un euro per i disabili». E, fanno sapere dal partito, «Se non ci sono davvero i soldi per i disabili e le famiglie la Lega non vota il reddito di cittadinanza».

Nel decreto, denuncia il Carroccio, non si fa riferimento all’innalzamento delle pensioni di inabilità. Né sono presenti interventi adeguati alle famiglie con disabili e a quelle numerose. Elementi che, secondo Salvini, sono imprescindibili. «Io conto che (nel decreto, ndr) sia contenuto tutto quello che era previsto»ha spiegato Salvini. «Nel reddito di cittadinanza, ad esempio, il sostegno ai disabili e per le famiglie numerose, che vanno premiate. Io darò il mio sostegno a questo atto di civiltà, a questo aiuto ai disoccupati, ai bisognosi dimenticati e agli ultimi a patto che ci siano tutti gli ultimi».

Parole pesanti come pietre, a cui Conte ha risposto nel salotto di Bruno Vespa. «Nel reddito di cittadinanza c’è già un’attenzione ai disabili. Ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, ci metteremo intorno a un tavolo e anche questa volta risolveremo la situazione»Il premier ha comunque ricordato che il governo ha «aumentato i fondi ai disabili» con una legge delega su un nuovo codice sui diritti dei disabili.

Daniele

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