Reddito di cittadinanza: previste agevolazioni su gas, luce e mezzi pubblici

Nella bozza del decreto sul reddito di cittadinanza sarebbero previste agevolazioni su gas, luce e trasporto pubblico. Comprese anche misure di sostegno alla casa, all’istruzione e alla tutela della salute. Il decreto dovrebbe arrivare in Cdm il prossimo giovedì.

reddito di cittadinanza

Foto: Il Sole 24 Ore

In attesa dell’approdo del decreto su reddito di cittadinanza e quota 100 in consiglio dei Ministri, fissato per giovedì 17 gennaio, emergono nuovi dettagli sulla riforma simbolo del Movimento 5 Stelle. Stando al Sole 24 Ore, infatti, la bozza del decreto prevede agevolazioni su tariffe elettriche, forniture di gas, trasporto pubblico, sostegno alla casa, all’istruzione e alla tutela della salute.

Di Maio ha annunciato ieri che le domande per richiedere l’erogazione del reddito di cittadinanza potranno essere presentate da metà marzo. Per l’erogazione del contributo bisognerà invece aspettare aprile. Ma il tempo stringe: se il governo vuole rispettare i tempi, il decreto dovrà essere approvato a giorni.

Reddito di cittadinanza: come funzionerà

Potranno fare domanda i cittadini italiani ed europei, i cittadini extracomunitari con permesso UE di lungo periodo e gli stranieri che risiedano in Italia da almeno 10 anni in modo continuativo. Per ottenere il contributo sarà inoltre necessario che il nucleo familiare (anche un singolo individuo) abbia un Isee inferiore a 9360 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30 mila euro.

Le richieste potranno essere presentate alle Poste o ai Centri di assistenza fiscale e saranno controllate direttamente dall’Inps. L’ammontare dell’assegno sarà di 500 euro. A questi si aggiungono 280 euro se il soggetto non è proprietario di casa, o 150 se vive nella propria casa con mutuo. Viene comunque fissato un tetto di 1100 euro per nucleo familiare.

L’assegno sarà erogato per 18 mesi, prorogabili per ulteriori 18 con una mensilità di pausa. Il beneficiario dovrà accettare almeno una delle tre offerte di lavoro che gli verranno presentate. Per i primi sei mesi di fruizione, le offerte arriveranno da aziende collocate entro 100 km dalla residenza; oltre il sesto mese l’area geografica si allargherà a 250 km. Infine, il beneficiario potrà essere chiamato in tutto il territorio italiano e, per fronteggiare le spese necessarie allo spostamento, continuerà a percepire il sussidio nei successivi tre mesi dall’inizio del lavoro.

Il soggetto dovrà recarsi a un Centro per l’impiego per sottoscrivere il Patto per il lavoro, funzionale all’adesione al percorso personalizzato di inserimento lavorativo. Se il richiedente versa in condizioni di disagio sociale, sarà convocato dai servizi di contrasto alla povertà e dovrà sottoscrivere un Patto di inclusione sociale. In entrambi i casi, ai beneficiari si chiederà la partecipazione ad attività di pubblica utilità promosse dai Comuni.

Le aziende potranno comunicare direttamente ai Centri per l’impiego le figure richieste. Per ogni disoccupato assunto con queste modalità riceveranno dalle 5 mensilità (6 per l’assunzione di donne e disoccupati di lunga durata) alle 18 mensilità (da dividere al 50% con l’Agenzia per il lavoro, se il reclutamento è avvenuto in maniera privata).

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Daniele

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