Reddito di cittadinanza: come funziona e come richiederlo

Il reddito di cittadinanza partirà da aprile e sarà erogato per 18 mesi. L’importo base sarà di 500 euro più un contributo in caso di affitto. Al beneficiario saranno proposte tre offerte di lavoro. Il rifiuto della terza offerta comporta la perdita del contributo.

reddito di cittadinanza

Foto: Il Tempo

Dopo settimane di fibrillazione e grande incertezza, ieri è arrivato l’ok definitivo del consiglio dei Ministri al decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100. Il provvedimento dovrà ora essere approvato dalle Camere per garantire l’operatività delle due riforme a partire da aprile. Riportiamo di seguito le linee guida della riforma voluta dal Movimento 5 Stelle.

Beneficiari e requisiti

Il reddito di cittadinanza si rivolge ai nuclei familiari, compresi i single (che fanno nucleo a sé). Si stima che saranno 1,7 milioni i nuclei familiari interessati dal provvedimento (circa 4,5 milioni di persone in tutto).

La misura si rivolge a cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti residenti in Italia da almeno 10 anni (gli ultimi due in modo continuativo). Per poterlo ricevere sarà necessario avere un Isee non superiore a 9360 euro e un reddito annuale non superiore ai 6 mila euro annui per i single e ai 12 mila 600 euro per le famiglie; un patrimonio immobiliare, oltre alla prima casa, non superiore ai 30 mila euro; un patrimonio mobiliare non superiore ai 6000 euro (il tetto cresce per le famiglie più numerose).

Saranno esclusi dal reddito di cittadinanza quei soggetti che hanno immatricolato per la prima volta l’auto negli ultimi sei mesi e chi, nei due anni precedenti alla domanda, ha immatricolato un’auto di cilindrata superiore ai 1600cc o una moto superiore ai 250cc.

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Importo e durata dell’erogazione

L’assegno verrà erogato a partire da aprile per un massimo di 18 mesi, prorogabili per altri 18 dopo una pausa di un mese. L’assegno base varia in base alla dimensione del nucleo familiare. Si va dai 500 euro per un adulto single ai 1050 per una famiglia composta da tre adulti e due bambini. Ad esso si aggiunge poi il contributo per l’affitto per chi non possiede una casa di proprietà, che porta l’assegno base alla cifra di 780 euro per il single fino a un massimo di 1330 euro. Sono previste integrazioni per famiglie con disabili.

Chi non dovesse spendere tutti i soldi erogati entro il mese li perderà automaticamente.

Come richiedere il contributo

A partire da marzo sarà possibile presentare domanda tramite un sito web apposito. In alternativa sarà possibile richiedere il contributo presso gli sportelli postali e i Caf. I beneficiari riceveranno una comunicazione entro 30 giorni. Il reddito verrà erogato tramite una carta elettronica di Poste Italiane.

L’iscrizione al Patto per il lavoro e al Patto di inclusione sociale

Il soggetto dovrà recarsi a un Centro per l’impiego per sottoscrivere il Patto per il lavoro, funzionale all’adesione al percorso personalizzato di inserimento lavorativo. Se il richiedente versa in condizioni di disagio sociale, sarà convocato dai servizi di contrasto alla povertà e dovrà sottoscrivere un Patto di inclusione sociale. In entrambi i casi, ai beneficiari si chiederà la partecipazione ad attività di pubblica utilità promosse dai Comuni.

Le offerte di lavoro

I beneficiari dovranno effettuare 8 ore di lavoro o di formazione a settimana per servizi di pubblica utilità. Nel corso dei 18 mesi riceveranno tre offerte di lavoro. Per i primi sei mesi di fruizione, le offerte arriveranno da aziende collocate entro 100 km dalla residenza; oltre il sesto mese l’area geografica si allargherà a 250 km. Infine, il beneficiario potrà essere chiamato in tutto il territorio italiano (a meno che in famiglia siano presenti minori e/o disabili) e, per fronteggiare le spese necessarie allo spostamento, continuerà a percepire il sussidio nei successivi tre mesi dall’inizio del lavoro.

Agevolazioni per le imprese

Le imprese che assumeranno a tempo pieno e indeterminato un soggetto beneficiario, senza licenziarlo senza giusta causa per almeno due anni, riceveranno un beneficio pari all’importo del contributo rimanente (per un minimo di cinque mesi). Prevista una mensilità extra per l’assunzione di disoccupati da lungo tempo o di donne.

Alle aziende verrà corrisposto un contributo pari a metà dell’importo nel caso in cui il beneficiario usufruisca di un corso di formazione per l’impiego o dell’ausilio delle agenzie del lavoro. Per i soggetti beneficiari che avvieranno un’attività lavorativa autonoma o un’impresa, infine, è previsto un sostegno aggiuntivo per un massimo di sei mesi.

Esclusione dal reddito

Sarà escluso dal reddito chi non sottoscriverà il Patto per il lavoro e per l’inclusione sociale; chi non parteciperà alle iniziative formative senza motivata giustificazione; chi non aderisce ai progetti socialmente utili predisposti dai Comuni; chi rifiuta la terza offerta lavorativa; chi fornirà informazioni errate o false sulla propria situazione reddituale o non aggiornerà le autorità competenti su eventuali mutamenti in merito. Qualora vengano forniti dati falsi, il decreto prevede una pena dai 3 ai 6 anni di carcere. Infine, sarà escluso chi si è licenziato in maniera volontaria e senza giusta causa negli ultimi 12 mesi.

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Daniele

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