Reddito di cittadinanza: le agenzie per il lavoro private dicono no alla formazione dei Navigator

Perché il reddito di cittadinanza parta ad aprile, in soli due mesi sarà necessario riformare l’intero sistema dei CPI e formare circa 10 mila Navigator. Ma le agenzie per il lavoro private si sfilano: «Supporteremo i cittadini nella ricerca dell’occupazione, ma non possiamo farci carico della formazione dei Navigator».

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Il reddito di cittadinanza non è ancora operativo ma già emergono le prime criticità. Perché tutto il sistema funzioni, infatti, è necessario riformare i Centri per l’impiego, provvedendo in particolare alla loro piena informatizzazione. Non solo: tra marzo e aprile dovranno essere assunti almeno 10 mila Navigator, le figure professionali che avranno il compito di accompagnare i beneficiari verso una occupazione congrua.

I tempi sono però stretti. E mentre i CPI denunciano le difficoltà di riformare un pachiderma lento e spesso inefficace in così poco tempo, le agenzie per il lavoro private annunciano assumono una posizione defilata. Queste ultime, infatti, si sono dette pronte ad aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un’occupazione, ma non a formare i Navigator e a ristrutturare i CPI pubblici.

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Ad annunciarlo ad Agi è stato Paolo Ferrario, membro del consiglio direttivo nazionale di Assolavoro, a seguito dell’incontro svoltosi ieri tra il ministero del Lavoro e i rappresentanti delle agenzie per il lavoro. Secondo Ferrario «Se mai assumeranno questi 10 mila Navigator, ci vorranno almeno 8/10 mesi di formazione per fare in modo che siano utili ai disoccupati. Durante i tavoli, anche se non hanno fatto richieste formali e ufficiali, (i tecnici del ministero, ndr) ci hanno chiesto di formarli noi come soggetti privati. Ma per noi la formazione dei Navigator deve restare in capo ai Centri per l’impiego pubblici», ha dichiarato. «Qualche agenzia privata autonoma ha detto che potrebbe formarli, ma il 95% del nostro settore ha dato la disponibilità a orientare le persone dicendo però no alla formazione dei Navigator».

Stando alle ultime notizie, i Navigator saranno assunti da Anpal Servizi con un contratto di collaborazione di due anni (con la prospettiva di stabilizzarli) e avranno una retribuzione lorda annua pari circa a 30 mila euro. È richiesta una laurea magistrale in economia, giurisprudenza, sociologia, scienze politiche, psicologia o scienze della formazione. Dal governo fanno sapere che la domanda potrà essere presentata a giorni sul sito dell’Agenzia nazionale per le politiche attive. I Navigator dovranno affrontare un periodo di formazione di circa 6/8 mesi prima di diventare pienamente operativi, e avranno il compito di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro comunicando direttamente con le imprese locali.

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

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