Reddito di cittadinanza, l’Istat avverte: «Platea di beneficiari cala a 2,7 milioni di individui»

Mentre Di Maio e Conte presentano la prima card su cui sarà erogato il reddito di cittadinanza, arriva il monito dell’Istat: a beneficiarne saranno 2,7 milioni di persone (contro i 5 milioni di cui parla il ministro del Lavoro).

reddito di cittadinanza

Foto: Il Fatto Quotidiano

Nel giorno della presentazione del portale per richiedere il reddito di cittadinanza e della carta su cui verrà trasferito il contributo, dall’Istat arrivano segnali poco rassicuranti. Se, durante la presentazione, il ministro Di Maio ha parlato di 5 milioni di beneficiari, ben più prudenti sono le cifre fornite dall’Istituto di Statistica, che parla di appena 2,7 milioni. Ancora minore la platea individuata dall’Inps, che stima saranno 2,4 milioni gli individui a cui sarà erogato il contributo.

Secondo l’Istat, in particolare, a beneficiare del reddito di cittadinanza saranno soprattutto le casalinghe, che costituiscono oltre un quarto dell’intera platea. Saranno comunque i single i principali beneficiari della misura: rappresentano infatti il 47,9% della platea di destinatari.

Quanto al livello di studi, prosegue l’Istat, il reddito di cittadinanza sarà indirizzato soprattutto alle fasce meno istruite (878 mila individui con il diploma di scuola media e 241 mila con la licenza elementare o senza alcun titolo). Resta comunque alto il numero di laureati e di soggetti con titoli post-laurea che beneficeranno del contributo (circa 119 mila).

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Il contributo sarà erogato per oltre la metà al Sud e avrà un importo medio di circa 5000 euro all’anno. L’81% dei destinatari sarà composto da soli cittadini italiani, mentre l’11,5% sarà composto da nuclei familiari di soggetti UE o extra UE. Le famiglie miste saranno il 7,8% del totale.

Secondo l’Istituto di Statistica, il reddito di cittadinanza contribuirà a un calo della disuguaglianza pari a 0,2 punti percentuali dell’indice di Gini (dall’attuale 30,1% al 29,9% previsto).

I numeri sono stati immediatamente smentiti dai tecnici del ministero del Lavoro, secondo i quali i due istituti avrebbero a disposizione database meno affidabili rispetto a quelli ministeriali. «La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza, così come scritto nella relazione tecnica bollinata dalla Ragioneria, riguarda una stima di adesioni all’85% per circa 1,3 milioni di famiglie (e circa 4 milioni di persone)».

Quel che è certo è che, come abbiamo ampiamente documentato, la platea dei beneficiari si è drasticamente ridotta rispetto alla promessa iniziale fatta dal Movimento 5 Stelle. In campagna elettorale, infatti, i pentastellati parlavano di oltre 9 milioni di soggetti interessati dal contributo a fronte di un fondo pari a circa 17 miliardi. L’entità del fondo è stata ridotta prima a 10 miliardi e poi a circa sette miliardi. Di conseguenza è diminuito anche il numero dei beneficiari potenziali che, fino a poche settimane fa, parlavano di circa 3 milioni e mezzo di individui.

Il reddito di cittadinanza può essere richiesto tramite il sito www.redditodicittadinanza.gov.it. Il sito è attivo da subito per ottenere tutte le informazioni necessarie. Solo dal 6 marzo sarà possibile usarlo per richiedere il contributo. Nel presentare la misura, Di Maio ha ribadito che lo Stato «torna amico dei cittadini» dopo «la batoste pro austerity».

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Daniele

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