Alitalia, vicino l’accordo tra FS, Delta Air Lines e EasyJet. Fuori Air France

Con tutta probabilità saranno Ferrovie dello Stato, Delta Air Lines e EasyJet a rilevare Alitalia, con la partecipazione al 51% del Mef. Il tempo stringe: nell’ultimo trimestre la compagnia ha perso oltre 2 milioni di euro al giorno.

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Foto: La Nuova Sardegna

La risoluzione della crisi di Alitalia sembra farsi di giorno in giorno più vicina. A confermarlo sono sia il ministero dell’Economia che Ferrovie dello Stato. Il primo si è detto pronto a «partecipare alla costituzione della Nuova Alitalia», a condizione «della sostenibilità del piano industriale e in conformità con la normativa europea». La seconda ha annunciato che il cda ha avviato le trattative con Delta Air Lines e EasyJet per definire «gli elementi portanti del piano».

La newco dovrebbe quindi essere composta da FS (che dovrebbe acquisire il 25% dell’ormai ex compagnia di bandiera), Delta Air Lines e EasyJet. Il 51% delle azioni resterà comunque in mano pubblica. Fuori dai giochi Lufthansa, che avrebbe preferito un minor peso dello Stato e una compagnia ancora più snella. Esclusa anche Air France, ritiratasi dalle trattative a seguito della crisi diplomatica tra Italia e Francia apertasi la scorsa settimana.

Una corsa contro il tempo

È fissato per oggi al Mise un incontro coi sindacati per far chiarezza sul futuro di Alitalia. Per il neo segretario Cgil Maurizio Landini«Non si può più aspettare. Ci auguriamo che ci sia una risposta precisa sul tipo di accordo che si intende fare su quali sono i partner e quale sia il progetto che si vuole realizzare». Secondo Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti alla Bicocca, quella sulla compagnia sarà una decisione politica. «È bene ricordare che Alitalia ha perso lo scorso anno circa 500 milioni di euro, vale a dire una somma simile all’utile di FS. Ricordiamo inoltre che Alitalia ha bisogno di 2 miliardi di euro per un rilancio serio. Chi li metterà? Certamente non il partner straniero».

Il tempo stringe e, se davvero si vuole trovare una soluzione condivisa alla crisi di Alitalia, è necessario arrivare all’accordo in tempi rapidi. Nell’ultimo trimestre, infatti, la compagnia ha perso oltre 2 milioni di euro al giorno.

La necessità dell’intervento statale per salvare Alitalia era stata espressa mesi fa anche da Matteo Salvini («Il petrolio dell’Italia è il turismo e non puoi non avere una compagnia di bandiera forte, se serve anche con l’intervento dello Stato») e da Danilo Toninelli. Secondo il ministro dei Trasporti «è inconcepibile vedere un vettore come Alitalia in queste condizioni quando ovunque il mercato cresce e le compagnie hanno floridi fatturati. L’Italia merita di meglio. L’intervento pubblico, di fatto già in essere con il commissariamento e il prestito ponte, non può essere escluso, ma in una logica di rilancio industriale cui può affiancarsi un partner forte».

Leggi tutte le promesse di Danilo Toninelli

 

Redazione La Clessidra

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