Protesta del latte: sfumato l’accordo fra i pastori sardi, gli industriali e il governo

A quasi due settimane dall’inizio delle proteste, non c’è ancora nessun accordo tra pastori sardi, industriali e governo. La promessa di Salvini («troveremo una soluzione in 48 ore») è caduta nel vuoto.

pastori sardi

Foto: Il Fatto Quotidiano

Non è stato raggiunto alcun accordo al tavolo di filiera convocato per giovedì scorso a Roma. I pastori sardi hanno rifiutato i 72 centesimi al litro offerti nell’ultimo tavolo tenutosi a Cagliari lo scorso sabato. Dal canto loro, gli industriali hanno rifiutato gli 80 centesimi richiesti dai pastori in vista del progressivo aumento a 1 euro. Alla discussione hanno partecipato il ministro dell’Agricoltura Centinaio, l’assessore all’Agricoltura Caria e i rappresentanti dei pastori sardi, da ormai quasi due settimane in protesta per il crollo del prezzo del latte. Assenti invece il Consorzio di tutela del pecorino, Federdistribuzione e Federalimentare.

Gianuario Falchi, uno dei portavoce dei pastori presenti all’incontro, ha criticato aspramente l’assenza degli industriali. «Senza la controparte il vertice come poteva andare? Siamo incavolati: il mio tempo lo metto a disposizione così, poi loro non vengono e fanno come gli pare. Non sono per niente soddisfatto». Falchi non ha escluso nuove e più accese proteste. «Chi non si è presentato – ha concluso – se ne farà carico».

«Alcuni passi avanti ci sono stati – ha però aggiunto -. Innanzitutto, sono stati affidati al prefetto di Sassari i compiti di analisi e sorveglianza del monitoraggio delle attività di filiera. Ed è stato firmato il decreto ministeriale che proroga l’atto programmatorio relativo al pecorino romano, con la scadenza posticipata al 31 luglio 2019».

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Il premier Conte ha poi autorizzato l’emanazione di un decreto legge per affrontare le emergenze agricole. Tra gli altri interventi statali previsti troviamo il «contributo dello Stato agli interessi sui mutui, la definizione di misure di monitoraggio per assicurare il rispetto delle quote e la previsione del registro telematico del latte ovino. Ci è stato infine confermato l’impegno della Gdo per avviare una campagna straordinaria per il sostegno al pecorino sardo a decorrere dal 23 febbraio e la disponibilità per un incontro a Roma».

Diverso il parere del ministro Centinaio, che si è detto soddisfatto dell’incontro. «Oggi non si è parlato di prezzo, né dei 72 centesimi offerti né degli 80 richiesti. Sarà convocato un tavolo tecnico in Sardegna dal prefetto di Sassari», ha commentato. «Esco molto soddisfatto da questa riunione, dove abbiamo parlato di Tavolo di filiera, concretizzato alcuni dei dieci punti che erano stati concordati nell’incontro che c’è stato in Prefettura a Cagliari».

Lo scorso 12 febbraio, il ministro dell’Interno Salvini prometteva una soluzione entro 48 ore «per restituire dignità e lavoro ai sardi». A 10 giorni di distanza, la soluzione non è stata trovata.

PROMESSA NON RISPETTATA

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Daniele

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