Conte: «Non ci sarà alcuna manovra correttiva. Il governo durerà tutto il mandato»

Il premier esclude la possibilità di una manovra correttiva per far fronte alla contrazione della crescita attesa per il 2019. Sul rischio di elezioni anticipate aggiunge: «Nessuna instabilità tra M5S e Lega. Il governo terrà per l’intero mandato».

manovra correttiva

Foto: Huffington Post

Non ci sarà alcuna manovra correttiva nei prossimi mesi. A dirlo è stato il premier Giuseppe Conte nell’intervista rilasciata ieri al Corriere della Sera. «È da escludersi l’imposizione di una patrimoniale. Ed escludo una manovra correttiva – si legge nell’articolo firmato da Massimo Franco – perché è stato inserito il meccanismo cautelativo che prevede il blocco a luglio della spesa per due miliardi di euro nell’ipotesi che i conti pubblici non siano in linea con le previsioni».

Un’ipotesi, questa, tutt’altro che irrealistica. L’Italia è in recessione tecnica e tutte le stime di crescita del Pil prevedono un rallentamento nel corso del 2019, ben al di sotto dei parametri indicati dall’esecutivo nella legge di bilancio. A fine gennaio, il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita del nostro Paese. Secondo l’Fmi, nel 2019 il Pil italiano farà registrare un +0,6% per attestarsi poi al +0,9% nel 2020, contro una crescita rispettivamente dell’1% e dell’1,1% indicata dal governo.

Anche alla luce di questi dati, pochi giorni fa l’agenzia di rating Fitch ha confermato la valutazione dell’Italia (tripla B con outlook negativo). A pesare, ha spiegato l’agenzia, è soprattutto il clima di incertezza politica che si traduce in minori investimenti e in una crescita del risparmio. In particolare, si legge, «le differenze ideologiche tra il Movimento 5 Stelle e la Lega probabilmente aumenteranno queste tensioni». Motivo per cui Fitch non si aspetta che «il governo italiano duri l’intero mandato» e, anzi, ipotizza un «aumento delle probabilità di elezioni anticipate dalla seconda metà di quest’anno», dopo le elezioni europee.

Di fronte a questi scenari, il premier Conte ha voluto stemperare gli animi. «Il governo terrà», ha assicurato. «Ho visto che Fitch ci classifica come Paese stabile con prospettive negative legate soprattutto all’instabilità politica. Addirittura ipotizza elezioni anticipate in questo 2019. Sinceramente – riporta Massimo Franco -, questa instabilità non riesco proprio a vederla. Per questo rimango convinto che andremo avanti. La spinta per il cambiamento e le riforme non si è ancora esaurita».

Leggi tutte le promesse di Giuseppe Conte

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT