Vaccini: scade la proroga per presentare l’autocertificazione. In vigore le sanzioni previste dal dl Lorenzin

Entrano in vigore da oggi le sanzioni previste dal decreto Lorenzin per chi non risulta in regola con i vaccini obbligatori. Previsti il rischio allontanamento dei bambini nelle scuole dell’infanzia e sanzioni pecuniarie per i genitori dei ragazzi tra i 7 e i 16 anni.

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Foto: Bergamonews

Scade oggi la proroga concessa dal governo per presentare la documentazione che certifichi l’avvenuta vaccinazione dei figli che frequentano gli asili nido e la scuola dell’infanzia. Da questo momento, chi non risulta in regola rischia di vedere il figlio non ammesso in aula per effetto del decreto Lorenzin. Per i soggetti dai 7 ai 16 anni, invece, è prevista una sanzione pecuniaria a carico dei genitori. A niente è valsa la richiesta di consentire la permanenza dei bambini non vaccinati avanzata da Matteo Salvini alcuni giorni fa, scontratasi con un secco no da parte della ministra della Salute Giulia Grillo.

A confermare la linea è stata la stessa Associazione Nazionale Presidi (Anp) che, in una nota, ha precisato: «Per chi non si presenterà a scuola con il certificato richiesto, applicheremo semplicemente la legge. Negli asili, i bambini sprovvisti di certificato non potranno entrare. Nelle altre scuole, invece, è prevista solo una sanzione pecuniaria, e gli alunni potranno entrare lo stesso». A prevalere sul diritto all’istruzione è dunque il diritto alla salute, specie per quei soggetti – come i bambini immunodepressi – più esposti al rischio contagio.

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La ministra Grillo ha comunque ribadito di essere contraria all’obbligo generalizzato, così come previsto dal decreto Lorenzin. Fin dal suo insediamento, ha aggiunto, il ministero della Salute è al lavoro su una nuova legge che consenta un obbligo flessibile in base alle specifiche condizioni epidemiologiche. «Oggi ci potrebbe essere bisogno di introdurlo contro una malattia, domani contro un’altra», ha chiarito. Ad esempio, oggi sul morbillo «c’è un’epidemia in atto. E quindi bisogna tenere misure obbligatorie. Ma dobbiamo anche lavorare per convincere i cittadini a fare una cosa positiva per la loro salute, non imporre».

Da qui l’importanza dell’informazione, della sensibilizzazione e della prevenzione anche negli adulti, al momento esclusi dal dl Lorenzin che si rivolge esclusivamente ai più piccoli. «Questa è la critica principale a quella legge: aver puntato tutto e solo sull’obbligo, sperando che bastasse», ha concluso Grillo. «Sulla consapevolezza che più che l’obbligo in sé, ha funzionato il dibattito che si è scatenato in questi anni».

Gli ultimi dati sulle vaccinazioni in Italia sono comunque positivi, segno che l’allarme generatosi pochi anni fa è per lo più rientrato. Tra le principali Regioni italiane, 4 su 5 hanno superato la soglia dell’immunità di gregge (pari al 95% della popolazione) per il vaccino esavalente: Lazio (97,5%), Toscana (96,8%), Emilia-Romagna (95,7%) e Lombardia (95,3%). Poco più indietro il Veneto, fermo al 93,9%.

Redazione La Clessidra

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