Reddito di cittadinanza, c’è l’accordo con le Regioni sui Navigator: saranno 3000

L’accordo raggiunto ieri dalla Conferenza delle Regioni prevede l’assunzione di 3000 Navigator (anziché 6000 come previsto dal governo). Nel frattempo i tecnici della Camera chiedono maggiori chiarimenti su numero, costi e inquadramento delle nuove figure professionali.

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Foto: TPI

Saranno 3000, e non 6000 come previsto inizialmente, i Navigator che accompagneranno i beneficiari del reddito di cittadinanza nel percorso di ricerca del lavoro. Sarà un piano nazionale a definire le modalità attuative del loro impiego, lasciando alle Regioni ampia libertà in materia. È quanto emerso dall’accordo siglato ieri all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni, che dovrà essere recepito con un emendamento al decretone (al momento al vaglio della Camera).

«La riunione si è svolta in un clima costruttivo», ha commentato Giovanni Toti, governatore della Liguria e vicepresidente della Conferenza. «Il governo ha compreso le esigenze delle Regioni e noi abbiamo compreso le esigenze di velocità del governo. I temi sono il rispetto delle prerogative della Regione, la definizione di una fase transitoria, la costruzione delle convenzioni per gli ingressi dei Navigator, l’utilizzo dei fondi e il numero dei Navigator».

Le ragioni della riduzione del numero, dimezzato rispetto alle previsioni iniziali dell’esecutivo, sono state spiegate dal governatore della Toscana Enrico Rossi. «Riteniamo che in questa fase le strutture regionali siano in grado di assorbire e utilizzare al meglio un numero fino a 3000 Navigator», ha dichiarato. «Quando le Regioni faranno i concorsi e verrà assunto in via definitiva il personale dei centri per l’impiego, il numero tornerà a salire».

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Nel frattempo, sulla questione dei Navigator si sono espressi anche i tecnici della Camera. Nella loro relazione, chiedono maggior chiarezza su numero, costi e inquadramento delle nuove figure professionali. «Con riferimento alle autorizzazioni di spesa in favore di Anpal per la stipulazione di contratti di collaborazione e per la stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato – si legge -, si evidenzia che la relazione tecnica non fornisce elementi utili alla verifica della stima dei fabbisogni di spesa a cui le medesime risorse sono destinate. Andrebbero quindi acquisiti dati ed elementi circa il numero dei destinatari, il loro costo unitario in relazione al profilo di inquadramento, nonché riguardo agli altri elementi quali le correlazioni con lo stato giuridico ed economico di categorie o fasce di dipendenti pubblici».

Dal 6 marzo è possibile presentare domanda per il reddito di cittadinanza. In appena una settimana sono state 141.109 le richieste pervenute. Al momento le Regioni più interessate sono Campania, Lombardia, Sicilia, Lazio e Piemonte.

Daniele

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