A un mese dal primo via libera, il Cdm ha approvato il decreto Sblocca cantieri

A un mese dalla sua approvazione con la formula «salvo intese», il consiglio dei Ministri ha approvato ufficialmente il decreto Sblocca cantieri. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa nella giornata di oggi.

decreto sblocca cantieri

Foto: Il Sole 24 Ore

AGGIORNAMENTO DEL 18/04/2019

Il consiglio dei Ministri ha approvato ieri in via definitiva il decreto Sblocca cantieri. Il presidente del Consiglio Conte ha confermato che il provvedimento «ha acquisito la bollinatura della Ragioneria e domani mattina (oggi, ndr) dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale». Il pacchetto di norme – che nelle intenzioni del governo servirà a velocizzare la realizzazione delle opere pubbliche – era stato approvato lo scorso 20 marzo con la formula «salvo intese», ma la sua approvazione definitiva era stata rinviata «per motivi tecnici» legati ad alcune modifiche apposte alla riforma del codice degli appalti, annunciata dal ministro Toninelli lo scorso agosto e rinviata più volte fino a oggi.

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Via libera al decreto «salvo intese». È questa la singolare formula con cui ieri il consiglio dei Ministri ha dato l’ok al decreto Sblocca cantieri. In sostanza, il necessario accordo politico tra M5S e Lega non è stato trovato. Il provvedimento, dunque, è aperto a modifiche ulteriori «non per divergenze, bensì per motivi tecnici». Secondo la ricostruzione de Il Fatto Quotidiano, dal Carroccio arriverebbe qualche malumore sulle norme contenute nel decreto messo a punto dal ministro Toninelli.

«Rischiamo di approvare un decreto Blocca cantieri, senza la “S”», dicono nella Lega, mentre il ministro Salvini non nasconde una certa irritazione. «Mancano tante opere da sbloccare», è il suo commento. «E manca un sostanzioso incentivo alla ripartenza dell’edilizia privata. Devono ripartire manutenzioni, messe a norma, adeguamenti ambientali e antisismici, con sconti alle famiglie. Se non riparte l’edilizia, non riparte l’Italia».

Con la stessa formula è stato approvato anche il decreto Crescita, il cui obiettivo è rilanciare la crescita nel nostro Paese, anche alla luce delle previsioni (ben al di sotto delle aspettative) sull’andamento dell’economia nel corso del 2019. Anche in questo caso, la distanza tra Lega – le cui posizioni sono sostenute anche dal ministro Tria – e M5S appare significativa. Per il leghista Massimo Garavaglia «bisogna mettere altri 450 milioni per gli enti territoriali e ampliare la semplificazione degli appalti. Per le aziende – ha aggiunto – si può fare di più», ad esempio «ampliare la deducibilità dell’Imu e sistemare la mini Ires».

Secondo fonti governative, ieri è stato approvato in via definitiva il decreto Brexit, con il quale il governo intende preparare l’Italia all’eventualità di una uscita del Regno Unito senza accordo. L’intento è inviarlo immediatamente al presidente della Repubblica in modo che possa essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale già alla fine di questa settimana. Il Cdm ha inoltre autorizzato l’election day, che accorpa le elezioni amministrative alle europee del prossimo 26 maggio.

Redazione La Clessidra

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