Raggiunto l’accordo per il taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali

Governo e Regioni hanno raggiunto l’accordo sul taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali. Per Fraccaro (M5S) la riforma «cancellerà per sempre i vitalizi dei consiglieri», ma le cose non stanno proprio così.

taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali

Foto: Il Sole 24 Ore

Il 3 aprile è stato raggiunto l’accordo tra Stato e Regioni sul taglio dei vitalizi dei consiglieri regionali. Anche per questi ultimi, dunque, entrerà in vigore il metodo contributivo, come già previsto per i parlamentari. Secondo quanto si apprende, le Regioni dovrebbero approvare le leggi in materia entro maggio.

La notizia è stata salutata con entusiasmo dal M5S, principale promotore dell’intervento. Per il ministro per i Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro, la riforma «cancellerà per sempre i vitalizi dei consiglieri regionali e consentirà di risparmiare 150 milioni di euro in 5 anni. Con quest’accordo – ha proseguito – saniamo una situazione inaccettabile applicando finalmente a tutti i politici le stesse norme che valgono per i cittadini». Per Erika Stefani, ministra per le Autonomie, quello raggiunto è un «risultato storico che mette fine a benefici odiosi ormai anacronistici». Soddisfatto anche Luigi Di Maio: «Il cambiamento c’è e lo stiamo vedendo, ma la strada è ancora lunga. Quello odierno è un altro passo avanti: non ci fermiamo».

«Un altro segnale di sobrietà, sancito da un accordo che vede insieme governo e Regioni», ha commentato il governatore dell’Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. «Si arriva oggi dove l’Emilia-Romagna stava già da un po’ di anni. Proprio in Emilia-Romagna abbiamo aperto la strada a livello nazionale, abolendoli anni fa per i neo eletti».

Positivo anche il parere del governatore della Liguria e vicepresidente della Conferenza, Giovanni Toti. «Abbiamo approvato l’ultimo testo, che è stato frutto dell’ultima mediazione tra il governo e la nostra commissione Affari istituzionali. Abbiamo approvato anche un ordine del giorno delle Regioni per dare uniformità all’interno delle leggi regionali. Il combinato disposto dei due documenti consentirà ai consiglieri regionali, nelle prossime settimane, di intervenire».

Leggi anche: Abolizione dei vitalizi: alcune precisazioni sulla misura approvata dal M5S

Occorre a questo punto fare una precisazione circa le parole pronunciate dal ministro Fraccaro. È infatti fuorviante parlare di cancellazione dei vitalizi. L’accordo raggiunto riprende per contenuti e metodo la delibera approvata lo scorso ottobre per i parlamentari della Repubblica. Essa non dispone la cancellazione dei vitalizi – già abrogati dal governo Monti nel 2011 per le legislature successive -, bensì il ricalcolo degli importi secondo il criterio contributivo (ovvero l’importo percepito è funzione di quello versato).

Siamo fermamente convinti che le parole siano importanti. E che, in politica, alle parole debbano seguire i fatti: tutti i politici hanno il diritto (e il dovere) di realizzare il proprio programma, nel rispetto delle norme interne e degli obblighi derivanti dai trattati internazionali. Proprio per questo, quando Fraccaro parla di cancellazione dei vitalizi dei consiglieri regionali (come Di Maio prima di lui per i parlamentari), lo fa per ragioni puramente propagandistiche. Ma, a una attenta analisi dei fatti, l’abolizione di cui parla non trova riscontro nella realtà dei fatti.

Daniele

Daniele

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