Conte: «I rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche saranno nel decreto Crescita»

Il premier assicura che i rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche saranno inseriti nel decreto Crescita. Ma le associazioni non ci stanno e indicono una manifestazione di protesta davanti a Montecitorio: «Traditi dal governo».

risparmiatori truffati dalle banche

Foto: Il Fatto Quotidiano

Le norme che consentiranno di rimborsare i risparmiatori truffati dalle banche saranno contenute all’interno del decreto Crescita. A dirlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La misura era stata approvata nel consiglio dei Ministri dello scorso lunedì, varato con la formula «salvo intese», e rinviata pochi giorni più tardi per alcune «questioni tecniche da limare». «Voglio rassicurare tutti i risparmiatori interessati che le norme che abbiamo predisposto consentiranno la liquidazione diretta e comunque rapida degli indennizzi a tutti i risparmiatori», ha spiegato il premier. «Queste norme saranno inserire nel decreto Crescita. Abbiamo introdotto una soluzione molto innovativa ma solida, resistente ai vincoli stringenti europei. Confido che tutti i risparmiatori possano considerare con soddisfazione questa iniziativa normativa».

Ma le associazioni dei risparmiatori, che pure avevano in larga maggioranza approvato la misura messa a punto dal governo, non ci stanno e annunciano una protesta davanti a Montecitorio per venerdì 19 aprile. «Di fronte al permanere di un clima di incertezza non rimarrà che tornare in piazza, manifestando in massa contro il governo», è stato il commento di Letizia Giorgianni (Vittime del Salvabanche). Una manifestazione – si legge nella convocazione – «aperta a tutti i risparmiatori traditi cui le istituzioni non hanno sino ad ora fornito alcun sostegno. A tutti i risparmiatori che hanno ormai perso la fiducia nella giustizia. A tutti quei risparmiatori che si sentono traditi anche da quei soggetti politici che, in occasione della recente campagna elettorale, avevano più e più volte promesso pubblicamente loro il risarcimento integrale dei danni».

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Le associazioni accusano poi il governo di aver tagliato i fondi a disposizione per i risparmiatori truffati. Il Def prevede infatti un totale di 750 milioni di euro tra il 2019 e il 2021, contro gli 1,5 miliardi indicati nella legge di bilancio. Per il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, tuttavia, non vi è alcun taglio. «La legge di bilancio per il 2019 ha previsto uno stanziamento complessivo per il triennio 2019-21 per i cosiddetti “truffati” dalle banche di circa 1,5 miliardi», ha spiegato. «Nel valutarne l’impatto sul conto consolidato della Pa (indebitamento netto) si deve tenere conto sia della quota di circa 500 milioni già inclusa tra le spese previste nei tendenziali a legislazione vigente che degli ipotizzati tempi di istruttoria e pagamento dei rimborsi». Secondo Bitonci, dunque, non ci sarebbe nessun taglio rispetto ai 525 milioni di euro all’anno previsti nella legge di bilancio.

Dure le critiche delle opposizioni. Per la capogruppo Pd in commissione Finanze della Camera, Silvia Fregolent, «Sono ormai mesi che Conte fa promesse di rimborsi indiscriminati alle persone danneggiate dalle banche. È strano non abbia ancora capito che, in base alle regole attuali, se non venissero previsti anche degli arbitrati si bloccherebbero le procedure di indennizzo e nessuno verrebbe rimborsato». «È dunque evidente – conclude l’esponente Dem – che il premier, come del resto Salvini e Di Maio, continuano imperterriti a prendere in giro le persone. Quando la smetteranno? Ci auguriamo che le manifestazioni di protesta già in programma per la prossima settimana li aiutino a uscire dal loro mondo parallelo».

Daniele

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