Reddito di cittadinanza e quota 100: un primo bilancio

A oggi sono 806 mila le domande presentate per il reddito di cittadinanza. 487 mila sono state accolte, per un importo medio di 520 euro. Quanto a quota 100, le domande presentate sono 117 mila e quelle accolte finora 41 mila, per un importo medio di 1865 euro.

reddito di cittadinanza

Foto: TPI

A un mese e mezzo dalla presentazione delle prime domande per il reddito di cittadinanza è possibile tracciare già un primo – seppur parziale – bilancio sulla misura simbolo del Movimento 5 Stelle. I primi dati sono stati forniti direttamente da Pasquale Tridico, consigliere del ministro Di Maio e ideatore della misura per i pentastellati. Sono state 806 mila le domande presentate e 640 mila quelle processate. Di queste, quelle accolte sono state 487.667 (pari a circa il 60% del totale e al 75% delle processate).

I beneficiari dovrebbero a giorni ricevere un sms o una e-mail di conferma e andare a ritirare la card alle Poste. Secondo Tridico l’importo medio dell’assegno è di 520 euro, con punte fino a 1380 euro. «Considerando che le risorse del Rdc sono molto superiori al poverty gap, stimato in 4,9 miliardi, e che l’assegno contribuirà a ridurre l’indice di disuguaglianza», ha spiegato al Corriere della Sera, «lo considero un grande risultato».

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Più incertezza, invece, per quanto riguarda le politiche attive di inclusione nel mercato del lavoro. Al momento, infatti, il bando per l’assunzione dei tre mila Navigator non è ancora stato pubblicato. Per farlo si attende mercoledì 17 aprile, quando la Conferenza Stato Regioni dovrebbe dare il via libera definitivo. Dopo l’assunzione partirà poi il periodo di formazione. Prima che tutto entri a sistema, è plausibile pensare che passeranno diversi mesi. Nel frattempo, i percettori del reddito di cittadinanza dovranno essere assistiti dal personale già impiegato nei Centri per l’impiego – con tutto ciò che questo comporta – e far riferimento alle offerte di lavoro al momento disponibili.

Nell’intervista, Tridico ha passato in rassegna anche i dati su quota 100. Le domande presentate sono state 117 mila. L’identikit vede in prima linea persone di età compresa tra i 63 e i 65 anni, dipendenti del settore privato. 40 mila le domande dal settore pubblico, la metà delle quali provenienti dalla scuola. Le richieste in decorrenza ad aprile sono 55 mila, mentre quelle accolte sono 41 mila. L’importo medio, sostiene il principale candidato alla guida dell’Inps, è di 1865 euro al mese.

Restano comunque valide le rilevazioni contenute nel Def, secondo le quali l’impatto sulla crescita delle due misure sarà sostanzialmente nullo nel 2019: pari allo 0% per quanto riguarda quota 100 e a un +0,2% per il reddito di cittadinanza.

Redazione La Clessidra

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