Lavoro: al via dal 1° maggio il bonus per le assunzioni al Sud

Il bonus per le assunzioni al Sud prevede sgravi fino a 8060 euro per 12 mesi per chi assume giovani svantaggiati o over 35 nel Mezzogiorno.

bonus per le assunzioni al Sud

Lunedì 22 aprile, sul sito di Anpal, è stato pubblicato il testo del decreto riguardante il bonus per le assunzioni al Sud. Il provvedimento, intitolato «Occupazione Sviluppo Sud», era contenuto nella legge di bilancio approvata lo scorso dicembre. Esso dispone uno sgravio contributivo fino a 8060 euro, della durata di 12 mesi, per i datori di lavoro privati che, a partire dal 1° maggio 2019, assumano al Sud giovani svantaggiati tra i 16 e i 34 anni o disoccupati over 35, purché privi di impiego retribuito da almeno sei mesi.

Per beneficiare degli sgravi, l’assunzione deve essere a tempo indeterminato (sia part time che full time) o apprendistato professionalizzante. Escluse le assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale o intermittente. Il bonus per le assunzioni al Sud è valido nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. L’incentivo si applica anche in caso di assunzione di lavoratori residenti al di fuori di tali aree ed è cumulabile con altri contributi (quale il bonus per le assunzioni degli under 35 previsto nel decreto Dignità).

Al momento, il fondo ha una dotazione di 120 milioni di euro (la legge di bilancio indica un tetto massimo di 500 milioni all’anno per il 2019 e il 2020). Dall’Anpal fanno sapere che la cifra sarà sufficiente a coprire solo i primi tre mesi di applicazione; dopodiché sarà necessario rifinanziare il progetto attraverso riprogrammazioni e l’individuazione di nuovi risparmi. La gestione del fondo è affidata all’Inps e la sua fruizione avverrà mediante conguaglio sulle denunce contributive. La misura è simile al piano «Occupazione Mezzogiorno» che, lo scorso anno, portò a oltre 120 mila assunzioni al Sud.

Per l’effettiva entrata in vigore dell’incentivo si attende la circolare attuativa dell’Inps. I ritardi sembrano dovuti alla riorganizzazione del fondo prevista dalla legge di bilancio 2019, che avrebbe rallentato le procedure di Anpal e Inps.

Redazione La Clessidra

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