Quando Salvini annunciava 100 mila rimpatri all’anno

600 mila rimpatri in tutto, 100 mila all’anno: queste le straordinarie cifre annunciate dal neo-ministro Salvini a giugno 2018. Ma nel 2019 i rimpatri sono stati appena 2.300.

rimpatri

«Stiamo lavorando senza bacchette magiche per ottenere meno sbarchi, più espulsioni, più sicurezza e per bloccare e tagliare un enorme giro d’affari». Con queste parole, lo scorso 3 giugno, il neo-ministro Salvini annunciava una nuova stretta sulle politiche migratorie dopo quella avviata dal suo predecessore, Marco Minniti. Memore dell’alleanza con Forza Italia, il leader della Lega si poneva come obiettivo i 600 mila rimpatri di migranti irregolari, da suddividere in 100 mila all’anno. A quasi un anno dall’insediamento del governo gialloverde, tale numero è ben lontano dall’essere stato raggiunto. Secondo i dati diffusi dallo stesso Viminale, nel 2019 sono stati appena 2.300 i migranti rimpatriati verso i Paesi d’origine.

A sollevare perplessità sulle cifre fornite da Salvini è stata in primo luogo Frontex, l’Agenzia delle frontiere esterne della UE. Sulla base dei risultati raggiunti nel 2017 – che quantificava in 150 mila le espulsioni in tutta l’Unione Europea -, l’agenzia aveva immediatamente denunciato l’impossibilità di raggiungere l’obiettivo. Per effettuare respingimenti ed espulsioni, infatti, è necessario stipulare accordi di reammissione con i Paesi di origine e transito dei migranti. Accordi che, evidentemente, quei Paesi non hanno alcun interesse a fare. Non a caso sono solo 17 gli Stati che hanno firmato l’intesa. E anche in quel caso, spesso richiedono l’esborso di soldi perché le autorità locali accettino i propri i cittadini.

Nonostante gli annunci in tal senso, nell’ultimo anno l’Italia non ha siglato nuovi accordi rispetto a quelli già stipulati in precedenza con Nigeria, Tunisia, Egitto e Marocco. Nessuna intesa è stata raggiunta con Bangladesh, Senegal e Iraq, Paesi d’origine del 54% dei migranti arrivati sul territorio nazionale nei primi mesi del 2019. Quanto ai rimpatri, le cifre del 2018 sono di gran lunga inferiori a quelle paventate dal ministro dell’Interno a inizio mandato. Dal 1° giugno al 9 dicembre 2018 i rimpatri forzati sono stati appena 6.459, con 86 voli e con una spesa media di 50/60 mila euro a volo. La cifra raggiunge quota 7.981 rimpatri se si considerano anche quelli realizzati dalla precedente legislatura da gennaio a maggio. Ipotizzando ritmi analoghi, le prospettive per il 2019 indicano un totale di 7.046 rimpatri per la fine dell’anno.

Alla luce di questi risultati, la promessa fatta da Salvini risulta non rispettata.

PROMESSA NON RISPETTATA (leggi QUI e QUI)

Leggi tutte le promesse di Matteo Salvini

 

Redazione La Clessidra

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