Scuola: il Senato approva la reintroduzione dell’educazione civica

All’educazione civica saranno dedicate 33 ore di lezione annuali. Tra i temi affrontati la Costituzione, le istituzioni dello Stato della UE e l’educazione ambientale. Soddisfazione è stata espressa sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

educazione civica

Foto: Oggi Scuola

AGGIORNAMENTO DELL’1/08/2019

L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il ddl sull’introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica. Il provvedimento è passato con 193 sì e 38 astenuti.

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Con 451 voti favorevoli e tre astenuti, ieri la Camera ha approvato la reintroduzione dell’educazione civica nella scuola primaria e secondaria. La materia avrà un voto in pagella e influirà sulla valutazione finale da parte degli insegnanti. Il provvedimento passa ora al Senato per il via libera definitivo.

All’insegnamento saranno dedicate 33 ore di lezione annuali. I temi principali saranno la Costituzione, le istituzioni dello Stato e dell’Unione Europea, l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, gli elementi fondamentali di diritto pubblico, l’educazione ambientale e alla legalità, l’educazione al rispetto e al patrimonio culturale e la promozione dell’educazione stradale e del volontariato. I singoli Comuni potranno poi promuovere altre iniziative che vadano nella stessa direzione in collaborazione con le scuole.

Al fine di garantire la reintroduzione dell’educazione civica, la norma prevede l’aggiornamento del Piano nazionale di formazione dei docenti, al quale sarà destinato un fondo di 4 milioni annui a partire dal 2020. Verrà inoltre istituito l’Albo delle buone pratiche di educazione civica e un concorso nazionale annuale per le scuole di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di valorizzare le best practices.

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All’interno del provvedimento trova spazio anche la questione del cyberbullismo. Il testo prevede infatti l’istituzione della Consulta dei diritti e dei doveri dell’adolescente digitale, che opererà in stretta collaborazione con il Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Infine, ogni due anni il ministero dell’Istruzione dovrà presentare al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione della legge.

Parole di soddisfazione per il risultato raggiunto sono state espresse sia dalla maggioranza che dall’opposizione. «Come M5S avremmo preferito che le ore fossero 34 anziché 33 annuali», ha commentato il presidente della commissione Cultura della Camera Luigi Gallo. «Ma abbiamo accettato con l’obiettivo di accelerare il ritorno dell’educazione civica nella scuola italiana già dal prossimo anno». Per i Deputati leghisti in commissione «La direzione è quella giusta: il rispetto dell’ambiente e della natura si impara in famiglia e tra i banchi di scuola».

Per la Deputata Dem Anna Ascani la legge «è il punto d’arrivo di un lavoro fatto insieme, cosa non comune in quest’Aula». «Oggi è una giornata importante per questa XVIII legislatura», ha commentato Roberto Pella (Fi). «Con l’introduzione dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado contribuiremo a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale della comunità».

Daniele

Daniele

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