Elezioni europee: online il programma in 10 punti del Movimento 5 Stelle

Salario minimo europeo, investimenti nelle energie rinnovabili, politica migratoria comune e tutela del Made in Italy: questi alcuni dei punti programmatici con cui il M5S si presenta alle elezioni europee del 26 maggio.

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Foto: Il Blog delle Stelle

Sono 10 i punti intorno ai quali è strutturato il programma del Movimento 5 Stelle per le elezioni europee del 26 maggio 2019. Come prassi, gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno potuto discutere e approvare i vari punti prima della presentazione ufficiale. Per i pentastellati quella europea rappresenta una sfida particolarmente delicata: da un lato sarà un banco di prova per verificare la tenuta dell’esecutivo; dall’altro sarà occasione di misurare i rapporti di forza tanto con la Lega, data oltre il 30%, e con il Pd, dato intorno al 20%.

Salario minimo europeo

Il m5s mira all’introduzione di un salario minimo orario in tutta Europa, inteso come strumento per dare dignità al lavoro e per porre un freno alle delocalizzazioni.

Più investimenti, meno austerity

Il secondo punto riguarda la politica economica europea. I pentastellati propongono di abbandonare le politiche di austerity per adottare massicce politiche di investimento e rilancio economico.

Sostegno economico e welfare

Il Movimento intende estendere alle famiglie italiane le misure di welfare esistenti in tutti gli altri Paesi europei, anche per affrontare la crisi demografica.

Ambiente: incentivi per le fonti green

Fornire incentivi a privati e imprese affinché si abbandonino le fonti fossili a favore delle energie rinnovabili. Ma anche stop alle trivelle e ai fondi europei per inceneritori e discariche e impegno per realizzare una Europa plastic free.

Immigrazione: redistribuzione e rimpatri

Sul piano dell’immigrazione, si propone l’adozione di una politica migratoria europea per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti.

Stop ai paradisi fiscali e lotta all’evasione

Il m5s chiede politiche volte a contrastare i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali, in modo da recuperare risorse e ridurre le tasse a carico dei cittadini.

Stop alla fuga dei cervelli

Più investimenti europei per istruzione, ricerca e startup in modo da arrestare la fuga dei cervelli e consentire a chi si è spostato all’estero di tornare in Italia.

Tutela del Made in Italy e lotta agli OGM

Contro le contraffazioni e le delocalizzazioni selvagge, i pentastellati propongono una legge europea per tutelare i marchi storici del Made in Italy. Sul versante alimentare, inoltre, chiedono norme più stringenti sul cibo che escludano OGM e pesticidi nocivi per salute e ambiente.

Taglio ai privilegi e alle spese inutili

Come anche in Italia, il Movimento 5 Stelle chiede l’eliminazione di quelli che considera privilegi e delle spese inutili (come la doppia sede del Parlamento Europeo).

Investimenti in istruzione e sanità fuori dai vincoli di bilancio

Infine, si chiede maggiore flessibilità. Più nello specifico, si propone che gli investimenti in istruzione, sanità, infrastrutture e sicurezza del territorio siano posti fuori dai vincoli di bilancio europei.

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Redazione La Clessidra

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