Cambiamento climatico: l’Italia non ha sottoscritto il documento presentato al Consiglio europeo

Al fine di contrastare il cambiamento climatico, il documento chiede che l’UE si impegni ad azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050 e che 1/4 del budget annuale venga destinato alla green economy. Il governo non ha reso note le motivazioni alla propria decisione.

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Foto: La Voce

Italia, Germania e Polonia non hanno sottoscritto il documento presentato al Consiglio europeo di Sibiu in cui si chiede un’azione più radicale per contrastare il cambiamento climatico. Il documento – proposto da Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Portogallo, Svezia, Spagna e Paesi Bassi e intitolato Un Paese pulito per tutti – chiede all’Unione Europea di azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050. Inoltre, nel testo propongono interventi più rigidi per evitare che le temperature superino la soglia critica dei 2 gradi centigradi in più rispetto agli anni Novanta (secondo l’ONU, ai ritmi attuali arriveremmo a una crescita delle temperature tra i 3 e i 5°C). Infine, si chiede all’UE di destinare 1/4 del budget annuale. per incentivare la green economy. Al momento il governo italiano non ha reso note le motivazioni alla propria decisione.

Il primo politico a commentare la vicenda è stato il segretario del Pd Nicola Zingaretti, che ha parlato di grave errore da parte di M5S e Lega. «Se hanno scoperto un altro pianeta in cui vivere – ha commentato su Facebook – ci vadano al più preso che qui fanno solo danni. Noi vogliamo un’Italia in prima linea nella difesa dell’ambiente: 35% di energie rinnovabili entro il 2030; 6 miliardi di euro per rendere le nostre città più sostenibili; incentivi per le imprese che riducono l’impatto ambientale». «Stiamo andando incontro a una crisi climatica», ha commentato invece Sebastian Mang, consulente delle politiche climatiche europee di Greenpeace. «I governi di Germania, Italia e Polonia hanno ancora fortemente la testa sotto la sabbia».

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La notizia è arrivata a poche ore di distanza dall’approvazione, in Irlanda, dell’emendamento con cui il Paese si impegna a contrastare il cambiamento climatico in corso. Un provvedimento simile era stato adottato a inizio maggio dal Regno Unito, su proposta del Partito Laburista. Anche l’Italia si è mossa in tal senso: pochi giorni fa i Deputati Rossella Muroni, Roberto Speranza e Federico Fornaro hanno depositato una mozione per impegnare il Governo a dichiarare emergenza climatica anche nel nostro Paese. In attesa di comprenderne le motivazioni, la scelta del governo di non sottoscrivere il documento proposto al Consiglio europeo sembra andare in una direzione differente.

 

Redazione La Clessidra

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