Ambiente: approvato il decreto End of waste. Al via il riciclo di pannolini e assorbenti

Il decreto End of Waste consente il pieno riciclo di pannolini e assorbenti. Secondo Ambiente Italia, questo consentirà di evitare un volume di rifiuti pari a oltre 14 campi da calcio.

pannolini

Foto: Leggo.it

Lo scorso 21 maggio il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto “End of waste“. Tra le altre cose, al suo interno si prevede il «recupero dell materie prime seconde» provenienti da assorbenti per la persona usati come pannolini e assorbenti. Secondo il ministro, in questo modo sarà possibile fare un importante passo nella direzione dell’economia circolare e dare un contributo significativo all’ambiente. Pannolini e assorbenti costituiscono il 4% dei rifiuti solidi urbani (circa 900 mila tonnellate all’anno). Al momento vengono distrutti in discarica o negli inceneritori, con conseguenti ricadute sull’ambiente.

Leggi anche: L’Iva sugli assorbenti resta al 22%. D’Uva (M5S): «Favoriamo le soluzioni non inquinanti»

Più nello specifico, il decreto fissa i criteri in base ai quali i materiali derivanti dal riciclo di pannolini e assorbenti femminili possano essere trasformati per essere reimmessi nel processo produttivo. L’intero processo è possibile grazie alla tecnologia FaterSmart, sviluppata dall’omonima azienda, che consente di «valorizzare i prodotti assorbenti per la persona usati e di trasformarli in plastica, cellulosa e polimero super assorbente, garantendo vantaggi ambientali ed economici per tutti».

Come riporta Il Sole 24 Ore, che cita Ambiente Italia, se il processo di riciclo fosse applicato in tutta Italia, si riuscirebbe a evitare un volume di rifiuti pari a oltre 14 campi da calcio e una quantità di emissioni di Co2 pari a quelle generate ogni anno da più di 100 mila auto. Inoltre, da una tonnellata di rifiuti separati è possibile produrre fino a 150kg di cellulosa, 75kg di plastica e 75kg di polimero super assorbente. A trarne vantaggio sarebbero anche gli enti locali, che vedrebbero notevolmente ridotti i costi di smaltimento dei rifiuti ed eliminati i costi di pre-trattamento.

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT