Incidente Venezia, Toninelli: «Entro fine giugno stop alle grandi navi a Venezia»

L’incidente avvenuto ieri a Venezia ha riacceso lo scontro nel governo sul tema delle grandi navi a Venezia. Per Matteo Salvini la responsabilità è da attribuirsi al ministero delle Infrastrutture, che si sarebbe opposto alla soluzione presentata lo scorso anno dal sindaco Luigi Burgnaro.

grandi navi a Venezia

Entro fine giugno arriverà lo stop definitivo alle grandi navi a Venezia. A comunicarlo è il ministero dei Trasporti guidato da Danilo Toninelli, dopo l’incidente che ieri ha visto coinvolta una nave da crociera di Msc. «L’incidente dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca», ha commentato su Twitter. «Dopo tanti anni di inerzia, finalmente siamo vicini a una soluzione definitiva per tutelare sia la laguna che il turismo». A commentare l’accaduto è stato anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. «L’incidente che si è verificato oggi a Venezia è l’ennesima conferma che le grandi navi non devono più passare per la Giudecca. Ed è per quest o che il Mibac, alcuni mesi fa, ha posto il vincolo su tre canali di Venezia e sta lavorando alacremente al tavolo interministeriale per il blocco delle grandi navi in laguna, insieme con il Mit e al ministero dell’Ambiente».

La questione ha aperto un nuovo fronte nel complesso rapporto con la Lega. «Mi risulta che una soluzione per evitare problemi come quello dell’incidente tra le navi a Venezia era stata elaborata già dall’anno scorso, con l’allargamento di un canale e una parte delle navi a Porto Marghera», ha dichiarato Matteo Salvini. «Ma tutto ciò è bloccato da mesi perché è arrivato un no da un ministero romano, e non è un ministero della Lega». Un chiaro riferimento proprio al ministero guidato da Danilo Toninelli. Immediata la replica del m5s: «Sentiamo sempre dire dalla Lega che loro hanno una soluzione a tutto, ma finora non è mai arrivata alcuna proposta sul tavolo. Nessuna. Non serve fare annunci, serve fare le cose e risolvere i problemi. Se la Lega ha un piano per risolvere tutto domani lo presenti. Se è buono lo portiamo avanti».

L’incidente

Poco prima delle 9 di ieri, domenica 2 giugno, transatlantico da crociera “Opera” della Msc si è schiantato sulla banchina nel canale della Giudecca, travolgendo un battello lì ormeggiato. A causare l’incidente un’avaria al motore della nave, che veniva trainata in laguna da due rimorchiatori. La rottura di uno dei cavi da traino ha fatto perdere il controllo dell’imbarcazione. Il bilancio è di 5 feriti, tutti tra i 67 e i 72 anni. Secondo Davide Calderan, presidente della Rimorchiatori Uniti Panfido (società che stava guidano la nave prima dell’incidente), «La nave di Msc aveva un’avaria al motore, segnalata subito dal comandante. Il motore era bloccato ma in spinta, perché la velocità aumentava, come confermano i tracciati Ais».

PROMESSA NON RISPETTATA (leggi QUI)

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Redazione La Clessidra

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