Il M5S rinuncia al decreto Famiglia e alla promessa degli asili nido gratis

La proposta, lanciata ad agosto 2018, prevedeva asili nido gratis per le famiglie italiane. L’idea era stata poi ripresa nel decreto Famiglia, che parlava di dimezzamento delle rette. Oggi, il M5S sembra aver rinunciato al pacchetto di norme in favore delle famiglie.

asili nido gratis

Il Movimento 5 Stelle sembra aver definitivamente abbandonato al suo destino il decreto Famiglia. E con esso, a dire addio a molte delle promesse fatte in campagna alle famiglie italiane – non ultima quella degli asili nido gratis. Lo scorso agosto, infatti, il leader pentastellato dichiarava: «Vogliamo investire sulle famiglie italiane. In particolare stiamo valutando la possibilità di introdurre una misura forte di copertura totale del costo per gli asili nido, in modo da poter favorire la conciliazione famiglia-lavoro».

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La misure sarebbe dovuta entrare nella legge di bilancio, ma venne esclusa per mancanza di coperture. Come ricorda TPI, la proposta di rendere gli asili nido gratis è stata inserita nel contratto di governo presentato al presidente della Repubblica. Al suo interno si sanciva l’impegno a erogare «un asilo nido in forma gratuita a favore delle famiglie italiane in un’ottica di sinergia tra tutte le componenti dello Stato per raggiungere gli obiettivi di sviluppo economico di qualità e per far uscire il Paese dalla crisi economica».

La proposta era stata ripresa nel decreto Famiglia, sebbene in una versione più ammorbidita. Essa prevedeva infatti «il dimezzamento delle rette degli asili nido (e non più la totale gratuità del servizio, ndr); sconti sui pannolini, sulla baby sitter; soldi a chi fa figli, con la proposta di dare ai genitori un assegno unico mensile». Il provvedimento sembra essere stato completamente dimenticato dal Movimento, anche per via delle sollecitazioni arrivate dal ministero dell’Economia, secondo il quale «le coperture per ora non sono state individuate». Al momento, quindi, la promessa di Luigi Di Maio risulta non rispettata.

PROMESSA NON RISPETTATA

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Redazione La Clessidra

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