Fumata nera su autonomie e revoca della concessione a società Autostrade

Restano le distanze tra M5S e Lega su autonomie e revoca della concessione a società Autostrade. I vertici di ieri sera a Palazzo Chigi si concludono con un nulla di fatto.

revoca della concessione a società Autostrade

Nessuna intesa su autonomie e revoca della concessione a società Autostrade. Erano questi i temi al centro dei due vertici tenutisi ieri sera a Palazzo Chigi. Stando al resoconto de Il Sole 24 Ore, agli incontri avrebbero partecipato il presidente Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini (poi allontanatosi per un’intervista televisiva), il sottosegretario Giorgetti e i ministri Fraccaro e Toninelli. Un nuovo vertice sull’autonomia dovrebbe essere convocato per oggi.

A pesare sul riassetto dei poteri tra Stato e Regioni sono soprattutto le resistenze dei 5 Stelle, che hanno espresso forti perplessità su scuola, trasferimenti fiscali e trasporti. Vista l’importanza della questione, inoltre, i pentastellati premono per un passaggio parlamentare con la possibilità di emendare il testo. La Lega invece punterebbe a una soluzione più rapida per evitare di dilatare ulteriormente i tempi. Al termine del vertice l’atmosfera si fa pesante. «Fanno muro e chiedono tempo, bloccano qualsiasi iniziativa», attaccano dal Carroccio. «L’autonomia si farà. Le riunioni servono per far condividere le cose. Quando si governa in due le cose si fanno in due», è la replica del M5S.

Fumata nera anche per quanto riguarda la revoca della concessione a società Autostrade. Erano stati i pentastellati a riproporre la questione, in concomitanza con l’avvio dei lavori di ricostruzione del ponte Morandi a Genova. La decisione in merito è attesa da quasi un anno, e si pensava che il pronunciamento dell’esecutivo sarebbe arrivato in questi giorni in quanto i tempi tecnici chiesti dal Mit per esaminare la difesa della società sono ormai terminati. A complicare la situazione è la delicata partita Alitalia, nella quale è coinvolta Atlantia, la holding della famiglia Benetton che controlla Autostrade e scelta preferita della Lega.

Daniele

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