Rinviata al 2020 la flat tax per i lavoratori dipendenti

La fase 2 della flat tax è stata ufficialmente rinviata al 2020. Ma solo pochi mesi fa Matteo Salvini prometteva: «Nel 2019 tassa al 15% anche per i lavoratori dipendenti».

flat tax

«Con questa manovra economica siamo già riusciti ad avvantaggiare tantissimi artigiani, partite Iva, commercianti, piccoli imprenditori, liberi professionisti, chi fattura fino a 65 e 100 mila euro. Nel 2019 vogliamo entrare anche nelle case delle famiglie dei lavoratori dipendenti italiani». Con queste parole, lo scorso marzo, Matteo Salvini annunciava l’estensione della flat tax – ora limitata alle partite IVA e ai lavoratori autonomi – a tutti i lavoratori dipendenti. Parole di sostegno erano arrivate anche da Luigi Di Maio, che si diceva «molto fiducioso» sul nuovo corso che il governo avrebbe impresso alla politica fiscale del Paese.

Nel corso degli ultimi mesi, tuttavia, il quadro macroeconomico dell’Italia ha mostrato segni di evidente difficoltà. Questo ha portato in diversi casi a scontri anche accesi tra il leader della Lega e il ministero dell’Economia, che ha in più occasioni invitato alla prudenza nelle dichiarazioni pubbliche.

Non sorprende dunque che, il 27 giugno, Matteo Salvini sia dovuto tornare sui propri passi e cambiare parzialmente linea. Intervenendo durante a un comizio a Treviglio, il vicepremier ha rinviato al 2020 l’attuazione della cosiddetta fase due della flat tax. «È nostro dovere abbassare le tasse a tanti, a partire dalle famiglie con figli. Già da quest’anno pagano meno i piccoli imprenditori e gli artigiani. Dall’anno prossimo alzeremo la soglia a 100 mila euro, con il pagamento del 20% secco».

Si tratta oltretutto di un’aliquota più alta rispetto a quella del 15% annunciata in un primo momento. La proposta iniziale della Lega prevedeva infatti un doppio regime: 15% per i redditi fino a 80 mila euro e 20% per i redditi superiori, con un risparmio medio per famiglia pari circa a 3.600 euro annui e un costo complessivo stimato in 59,3 miliardi.

Insomma: sembra che per l’entrata a regime della flat tax bisognerà attendere almeno un altro anno. Considerando il rischio procedura di infrazione, e l’ipotesi tutt’altro che remota di caduta del governo, la possibilità che non venga mai attuata dall’attuale esecutivo è concreta. Per questo, almeno al momento ci sembra opportuno considerare non rispettata la promessa fatta da Matteo Salvini sull’estensione dell’aliquota unica nel 2019 ai lavoratori dipendenti.

PROMESSA NON RISPETTATA (leggi QUI)

Leggi tutte le promesse di Matteo Salvini

Redazione La Clessidra

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