Autostrade: stop all’aumento dei pedaggi fino al 15 settembre

Società Autostrade ha deciso di prorogare fino al 15 settembre lo stop all’aumento dei pedaggi. Prorogata anche l’esclusione totale per Genova.

stop all'aumento dei pedaggi

Mentre si attende ancora la decisione del governo circa il ritiro della concessione a società Autostrade, nella giornata di ieri è arrivata la conferma dello stop all’aumento dei pedaggi autostradali fino al 15 settembre. A darne notizia è stato il Cdm dell’azienda, che ha deciso di prolungare la sospensione degli adeguamenti tariffari già stabilita a gennaio 2019. Una decisione, si legge nella nota, il cui obiettivo è «favorire gli spostamenti degli italiani verso le mete di vacanza, che impegneranno nei mesi estivi la rete in concessione di Autostrade per l’Italia». Allo stesso tempo, Autostrade per l’Italia ha fatto sapere che manterrà l’esenzione totale per le tratte che interessano Genova e che tutta la Liguria sarà esentata dall’aumento dei pedaggi fino a fine 2019.

Secondo le stime di Mediobanca, lo stop all’aumento dei pedaggi produrrà una perdita pari a circa 15,5 milioni di euro sui ricavi della società. A questi vanno aggiunti altri 5 milioni di euro relativi al primo trimestre 2019.

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La decisione del Cda è arrivata in un momento particolarmente delicato per Autostrade per l’Italia, coinvolta nel salvataggio di Alitalia ma al tempo stesso bersagliata dal Movimento 5 Stelle per via del crollo del ponte Morandi.

Al momento entrambe le questioni sono su un binario morto. Con riferimento alla revoca della concessione, il ministero dei Trasporti ha chiesto a una commissione giuridica indipendente di valutare la praticabilità della revoca, mettendo sul piatto della bilancia un indennizzo da 25 miliardi di euro (ricordiamo infatti che la scadenza del contratto è fissata per il 2042). La somma non verrebbe tuttavia versata nel caso in cui la magistratura accertasse eventuali inadempienze della società nel crollo del ponte Morandi.

Autostrade per l’Italia ha prodotto una memoria difensiva, ancora al vaglio del Mit nonostante il termine ultimo sia ormai scaduto da giorni. Nelle prossime settimane la commissione esprimerà un proprio parere sulla vicenda, ma per procedere alla revoca servirebbe un decreto interministeriale che coinvolga anche il ministero dell’Economia.

Redazione La Clessidra

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