Natalità, Fontana propone un assegno unico per i figli dai 0 ai 26 anni

Per rilanciare la natalità, il ministro della Famiglia ha dichiarato di essere al lavoro per un assegno unico, di importo tra i 100 e i 300 euro, per ogni figlio con età compresa tra 0 e 26 anni.

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Gli ultimi dati Istat sull’andamento demografico italiano hanno hanno dipinto uno scenario preoccupante, con un vero e proprio crollo della natalità e un costante aumento delle emigrazioni. Per rilanciare la natalità, il ministro Lorenzo Fontana ha annunciato di essere al lavoro per istituire «un assegno unico che va dai 100 ai 300 euro per ogni figlio dai zero fino ai 26 anni. Credo che in questo modo riusciremo a contrastare il calo demografico. Tenteremo anche a livello europeo – ha aggiunto – di far capire alla commissione UE che gli incentivi alla natalità devono essere considerati come un investimento».

In un primo momento, la proposta del ministro leghista è stata accolta con freddezza dal Movimento 5 Stelle. Secondo Laura Castelli, «L’assegno unico avrebbe un costo che oscilla tra i 18 e i 54 miliardi di euro. Considerato che siamo politicamente d’accordo sull’assegno unico, dobbiamo capire esattamente a quale platea si riferiva il ministro e quali misure verrebbero eventualmente assorbite». Solo in un secondo momento i toni tra i due alleati di governo si sono ammorbiditi. «È una proposta importante, che non avremo difficoltà a sostenere», è stato il commento di Luigi Di Maio.

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Secondo il Report sul bilancio demografico dell’Istat, la popolazione italiana è scesa da 60 milioni a 55 milioni 104 mila, facendo registrare un -0,4% rispetto all’anno precedente. Negli ultimi quattro anni, la popolazione è diminuita di 677 mila persone. A pesare soprattutto due fattori: il crollo della natalità, ai minimi dall’Unità d’Italia, e l’emigrazione (che nel solo 2018 ha interessato quasi 157 mila persone, in aumento rispetto all’anno precedente).

Ricordiamo che, a maggio, il M5S aveva proposto di utilizzare le risorse non adoperate del reddito di cittadinanza per sostenere le famiglie e le giovani coppie. La proposta è stata però accantonata per mancanza di coperture. In seguito al ddl salva-conti, inoltre, tali risorse sono vincolate a garantire la stabilità dei conti pubblici italiani.

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Redazione La Clessidra

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