Decreto sicurezza bis: un emendamento inasprisce le sanzioni alle Ong

L’emendamento prevede sanzioni da 150 mila a 1 milione di euro per chi violi i divieti contenuti nel decreto sicurezza bis. Al momento le multe vanno dai 10 mila ai 50 mila euro.

sanzioni alle ong

Le sanzioni alle Ong che violano le norme del decreto sicurezza bis saranno rafforzate. A prevederlo è l’emendamento presentato dal Igor Iezzi, capogruppo del partito in commissione Affari costituzionali alla Camera. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, le sanzioni andrebbero dai 150 mila euro a 1 milione di euro, ben superiori rispetto a quelle previste nella versione originaria del decreto (che andavano dai 10 mila ai 50 mila euro).

Un altro emendamento prevede che «Il ministro dell’Interno può altresì vietare il trasbordo o lo sbarco sul territorio nazionale di cittadini stranieri irregolari». Al momento il divieto riguarda «L’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale» per «motivi di ordine e sicurezza pubblica» o in caso di «violazioni delle leggi di immigrazione vigenti».

Questo inasprimento della posizione leghista è dovuto in gran parte alla cronaca delle ultime settimane, che ha visto prima Sea Watch e poi Mediterranea fare rotta verso le coste italiane sfidando la linea dura del Viminale. Proprio in seguito a questi fatti, Salvini avrebbe lamentato di essere stato lasciato solo ad affrontare l’ondata migratoria dal ministero della Difesa e da quello dell’Economia. Accusa alla quale il vicepremier Di Maio ha replicato con una battuta: «Si sente solo? Gli compreremo un peluche».

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In materia di immigrazione, il decreto sicurezza bis prevede sanzioni da 10 mila a 50 mila euro per chiunque «violi il divieto d’ingresso in acque territoriali». Lo stesso Viminale, dopo aver informato i ministeri dei Trasporti e della Difesa e la presidenza del Consiglio, può «limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, salvo che si tratti di naviglio militare o di navi in servizio governativo non commerciale, per motivi di ordine e sicurezza pubblica». In seguito al veto del Quirinale, dal testo sono state escluse le multe da 3.500 a 5.550 euro per ogni migrante trasportato.

È prevista poi l’istituzione di un fondo per il finanziamento degli «interventi di cooperazione mediante sostegno al bilancio generale o settoriale ovvero intese bilaterali, comunque denominate, con finalità premiali per la particolare collaborazione nel settore della riammissione di soggetti irregolari presenti sul territorio nazionale e provenienti da Stati non appartenenti all’Unione Europea». Il fondo, pari a 2 milioni di euro per il 2019 ma che prevede incrementi fino a 50 milioni di euro annui, si occuperà dunque di gestire i rimpatri dei migranti irregolari verso i Paesi di origine. Infine, il decreto stanzia 3 milioni di euro fino al 2021 per l’utilizzo di agenti sotto copertura e per le intercettazioni volte a contrastare il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Redazione La Clessidra

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