Raider tax: la proposta del M5S per contrastare la speculazione finanziaria

Attraverso un sistema di imposte progressive, la raider tax porterebbe nelle casse dello Stato 2-3 miliardi di euro e andrebbe a sostituirsi alla Tobin tax introdotta nel 2013.

raider tax

Contrastare la speculazione finanziaria e ottenere un tesoretto da 2-3 miliardi di euro da utilizzare per ridurre la pressione fiscale. È questo l’obiettivo della «raider tax» proposta dal Senatore M5S Mario Turco, componente della commissione Finanza del Senato e docente di economia aziendale.

Con il progetto – che potrebbe essere inserito nella prossima legge di bilancio – «andiamo a colpire soprattutto le operazioni speculative di vendita, andando a prevedere un’imposta che cresca in funzione degli importi negoziati e che sia progressiva al decrescere del tempo di negoziazione», ha spiegato Turco. «In pratica, più è vicino il tempo della vendita, più è elevata l’aliquota della tassazione». Altro aspetto su cui la raider tax intende intervenire è la regolamentazione della moneta elettronica: «Le criptovalute possono essere impiegate per finalità non lecite e, inoltre, sfuggono alla tassazione fiscale. Quindi andiamo a disciplinare le transazioni in criptovalute e la tassazione delle plusvalenze che si generano».

La proposta pentastellata intende superare la Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie (trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti finanziari partecipativi, contratti derivati e titoli, operazioni ad alta frequenza) introdotta in Italia nel 2013. Un regime che secondo Turco «non funziona perché inefficace nei suoi obiettivi, ossia limitare la speculazione e garantire un sufficiente gettito fiscale». I motivi sono da ricerca «nelle modalità scelte di tassazione, facilmente eludibili. Di fatto – ha aggiunto il Senatore pentastellato -, il gettito è stato al di sotto delle attese, mentre la speculazione finanziaria è aumentata vertiginosamente».

Da quando è entrata in vigore, la Tobin tax ha introdotto nelle casse dello Stato dai 300 ai 400 milioni di euro annui. Secondo le prime stime, la raider tax potrebbe portare la cifra a 2-3 miliardi di euro. «Non miriamo a perdere capitali dall’estero ma ad attrarre capitali permanenti di supporto all’economia reale», ha concluso Turco. «Sarebbe auspicabile che il mondo agisse tutto insieme verso una regolamentazione della finanza in modo da frenare la speculazione. Auspico che l’Italia sia la prima a muoversi in tal senso».

Daniele

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