Scuola, Bussetti annuncia un piano d’urgenza per la regolarizzazione dei precari

Il piano d’urgenza per la regolarizzazione degli insegnanti precari messo a punto dal Miur prevede un concorso straordinario per le scuole secondarie statali e l’istituzione di percorsi abilitanti straordinari per le Università.

precari

Foto: TPI

A meno di due mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha annunciato un vero e proprio piano d’urgenza per la regolarizzazione degli insegnanti precari “storici” (ovvero che abbiano effettuato almeno 36 mesi di servizio), ma privi di abilitazione e pertanto esclusi dalle recenti procedure di stabilizzazione.

Il piano, che si rivolge a una platea di circa 55 mila insegnanti, si compone di due elementi.

  1. Da un lato sarà indetto un concorso straordinario a cui potranno partecipare i docenti che negli ultimi otto anni abbiano svolto almeno 36 mesi di servizio, anche non consecutivi. Il concorso sarà nazionale ma organizzato a livello regionale, con le graduatorie che resteranno valide per tre anni. La selezione si svolgerà con un test scritto e una prova orale. Gli idonei dovranno prestare servizio unicamente nelle scuole secondarie statali.
  2. Dall’altro saranno istituiti percorsi abilitanti straordinari (Pas) per le Università, anch’essi rivolti a chi abbia svolto almeno 36 mesi di servizio negli ultimi otto anni. Ai Pas potranno partecipare anche i dottori di ricerca e chi non ha potuto terminare le procedure di abilitazione per problemi di salute o maternità. Il numero di posti disponibili per ogni Ateneo sarà fissato direttamente dal Miur.

Leggi anche: Istruzione, Bussetti: «In manovra l’aumento degli stipendi degli insegnanti»

Il provvedimento è stato chiesto a gran voce dai sindacati, a partire dall’Anief. «Se si vuole evitare di lasciare scoperte anche le 60 delle 200 mila cattedre che dovranno essere affidate ai supplenti lasciando fuori docenti abilitati, vincitori di concorso e precari storici», si legge nel comunicato stampa, «serve un decreto urgente che permetta di attingere direttamente dalla seconda e terza fascia delle graduatorie d’istituto e da quelle di merito degli idonei dei concorsi ordinari e straordinari, confermando chi ha avuto i ruoli con riserva».

«Se si vuole evitare il ridicolo con altre decine di migliaia di nuove cattedre scoperte dopo le 50 mila dell’ultimo triennio – ha aggiunto Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief) -, bisogna garantire l’assunzione di tutto il personale abilitato all’insegnamento, da anni supplente della scuola, persino assunto in ruolo dopo il superamento dell’anno di prova o vincitore di concorso. I numeri non sono opinioni – ha aggiunto –  e presto il ministero dell’Istruzione verrà travolto da un’ondata di supplenze annuali senza precedenti, da affidare, anche in autunno inoltrato, a precari privi di titoli ed esperienza, mentre gli abilitati e vincitori di concorso rischiano di rimanere a casa: è una situazione assurda, che avevamo denunciato dallo scorso marzo e che a questo punto l’amministrazione scolastica ha tutta sulla coscienza per non averci dato retta».

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT