Quando Salvini assicurava: «Nessuna crisi di governo. L’esecutivo dura altri 4 anni»

Appena due mesi fa Savini assicurava: «Di elezioni se ne parla fra quattro anni». Oggi è proprio la Lega ad aver avviato la crisi di governo e ad aver proposto il voto anticipato.

crisi di governo

«La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell’interesse degli italiani, come abbiamo fatto in questi mesi, senza nostalgia del passato e senza perdere tempo a litigare». Con queste parole, lo scorso 19 aprile, il ministro dell’Interno Matteo Salvini rassicurava gli elettori circa la tenuta dell’esecutivo gialloverde. «Con tutti gli avversari potenti che ha questo Governo, non capisco perché oggi l’amico Di Maio parli di “crisi di governo” […]. Non vorrei che nei 5Stelle qualcuno avesse voglia di far saltare tutto e magari andare a governare con la sinistra…».

Un refrain che il leader della Lega ha ripetuto più volte durante questi 14 mesi di governo, nonostante i continui malumori e le continue tensioni tra le due forze politiche. «L’ultima delle cose di cui hanno bisogno gli italiani è una crisi di governo. Proseguiamo a governare fino a fine mandato», scriveva su Twitter lo scorso 7 maggio.

Leggi anche: Crisi di governo: la Lega presenta mozione di sfiducia verso Conte

Anche dopo la schiacciante vittoria alle elezioni europee il leader della Lega assicurava: «Non cambia nulla. Magari qualche giornalista e qualche analista lo può pensare (far cadere il governo per capitalizzare il risultato, ndr), io no. Non ho incassi personali, politici o partitici all’orizzonte. Il mio orizzonte dura quattro anni o tre mesi. Questo governo e questa alleanza è quello che ci sta permettendo di fare quello che per anni abbiamo solo sognato di fare».

E ancora in conferenza stampa, l’11 giugno, ripeteva: «Oltre questo governo ci sono solo le elezioni e se ne parla fra quattro anni, perché abbiamo ancora tante cose da fare». Riforme che richiedono «un ampio mandato e un’ampia maggioranza parlamentare, come c’è alla Camera e al Senato». Tutto il resto, diceva Salvini, è «fantasia».

Potremmo dilungarci ancora nel ricordare tutte le volte in cui il ministro Salvini ripeteva che la crisi di governo era solo «nella testa dei giornalisti di Repubblica e del Corriere», ma non avrebbe molto senso. Certamente negli ultimi mesi il rapporto di forze tra i due partiti di maggioranza si è ribaltato. E altrettanto certamente la tensione, specie nelle ultime settimane, è schizzata alle stelle. Non possiamo tuttavia non notare l’incoerenza tra le parole del ministro dell’Interno, ribadite più e più volte nell’ultimo anno, e la piega assunta dagli eventi delle ultimissime ore.

Redazione La Clessidra

Redazione La Clessidra

LEAVE A COMMENT