Elezioni regionali in Umbria, Di Maio apre al Pd: «Serve un patto civico»

Una giunta civica sostenuta da varie forze politiche con un programma condiviso: questa la proposta lanciata da Di Maio a Pd e LeU in vista delle elezioni regionali in Umbria. Nicola Zingaretti: «Il confronto può andare avanti». Per Roberto Speranza «da Di Maio parole di buon senso».

elezioni regionali in Umbria

Foto: Libero Quotidiano

Dopo l’alleanza di governo tra M5S e Pd, il leader pentastellato Luigi Di Maio guarda alle elezioni regionali in Umbria. In una letteraLa Nazione, Di Maio ha lanciato la proposta di «un patto civico per l’Umbria». «Tutte le forze politiche di buon senso – ha spiegato – facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica, che noi sosterremo solo con la presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati o altri incarichi. Ognuno correrà con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico, fuori dalle appartenenze partitiche, e con un programma comune».

«L’Umbria può essere la culla di un nuovo modo di innovare la politica a partire dal locale, di un nuovo modo di fare imprenditoria coinvolgendo i giovani e il territorio», ha proseguito Di Maio. Che ha poi lanciato un appello alle forze politiche – in primo luogo Pd e LeU – affinché escludano dalle liste elettorali i cosiddetti impresentabili. «L’appello è: facciamo tutti un passo indietro – ha concluso il leader del M5S -. E ne ho lanciato un altro a tutti gli umbri di buona volontà che vogliono mettersi in gioco: fate un passo avanti».

La proposta è stata accolta con favore dal segretario del Pd Nicola Zingaretti. «Anche in Umbria il confronto può andare avanti – ha commentato -. Ci sono tutte le condizioni per un processo nuovo che valorizzi la qualità e metta al centro il lavoro, la sostenibilità e il bene dei cittadini umbri». Simile anche la risposta del neo-ministro alla Cultura, Dario Franceschini, che ha definito «importanti le parole di Di Maio».

Fiducioso anche Roberto Speranza, segretario di Articolo Uno e neo-ministro della Salute: «Una nuova stagione di civismo è la strada giusta per l’Umbria. Da Di Maio arrivano oggi parole di buon senso, che non devono essere lasciate cadere. Per me – ha concluso – il punto essenziale è la difesa dei valori portanti della Costituzione, a partire dalla dignità del lavoro e dalla lotta contro le diseguaglianze». Per Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana), «La lettera di Di Maio che invita a ripensare il governo dell’Umbria a partire da un patto civico nuovo e in discontinuità col passato è giusta e condivisibile».

Contrario all’asse M5S-Pd-LeU il centro-destra. Dal prato di Pontida, Matteo Salvini ha attaccato i partiti di centro-sinistra egli ex alleati di governo: «Si rassegnino perché in Umbria c’è una voglia di cambiamento dopo 50 anni di sinistra e i trucchetti di palazzo non valgono nulla».

L’apertura di Di Maio a Partito Democratico e Liberi e Uguali e fa seguito alla decisione di ridefinire l’organizzazione del partito assunta lo scorso marzo. All’indomani delle sconfitte in Abruzzo e in Sardegna, i vertici pentastellati avevano messo ai voti la scelta di rinunciare all’isolazionismo nelle elezioni locali per aprire al dialogo con le liste civiche. I fatti delle ultime settimane hanno accelerato il processo di istituzionalizzazione cui il Movimento è inesorabilmente sottoposto. Con tutta probabilità, nei prossimi anni tali cambiamenti determineranno un progressivo avvicinamento tra una parte del M5S e il centro-sinistra anche a livello nazionale.

Daniele

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