Manovra 2020: vicino l’accordo sul carcere agli evasori e sul pagamento elettronico

Carcere per i grandi evasori, abbassamento delle commissioni sui pagamenti elettronici e posticipo al 2020 delle sanzioni per i commercianti che non si siano dotati del Pos: questi gli accordi raggiunti ieri a Palazzo Chigi dal premier Conte e dalle delegazioni di M5S e Pd.

manovra 2020

Ad appena una settimana dall’approvazione con la formula «salvo intese», la manovra 2020 potrebbe già cambiare volto. Al termine degli incontri svoltisi ieri a Palazzo Chigi, M5S e Pd avrebbero raggiunto un accordo per superare i principali nodi della legge di bilancio rimasti in sospeso: il carcere per i grandi evasori e le nuove norme riguardanti il pagamento elettronico. Resta ancora da definire il discorso sulle partite Iva, per le quali i Dem chiedono alcune modifiche rispetto alle norme introdotte l’anno scorso dal governo gialloverde.

Quanto al carcere per i grandi evasori, la misura dovrebbe essere inclusa nel decreto fiscale. Secondo il ministro della Giustizia Bonafede, è previsto «da un minimo di 4 anni a un massimo di 8 anni» per chi evade una somma pari o superiore a 100 mila euro. La norma diventerà operativa solo dopo l’approvazione definitiva del decreto.

Quanto alle sanzioni per gli esercenti che non installano il pos per i pagamenti elettronici, l’accordo prevede che vengano ridotte le commissioni bancarie legate alle transazioni. Le sanzioni per i commercianti sarebbero così rimandate al primo luglio 2020. Contemporaneamente, a partire dal primo luglio il governo si sarebbe impegnato a portare il tetto dei contanti a 2000 euro nel biennio 2020-21, per poi abbassarlo a 1000 euro a partire dal 2022.

Infine, il bonus Befana dovrebbe entrare in vigore a partire dal gennaio 2021. Al momento l’esecutivo starebbe lavorando per definire i settori coinvolti nel cashback: parrucchieri, estetisti, ristoranti, elettricisti, idraulici, officine ed elettrauto, ma anche visite specialistiche.

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Soddisfatto il commento di Luigi Di Maio. «Ho due buone notizie per imprenditori, commercianti, artigiani e per tutti gli italiani onesti: il carcere ai grandi evasori entra nel decreto fiscale, come aveva chiesto con forza il M5S», ha scritto su Facebook nella serata di ieri. « Le multe sul mancato uso del Pos sono posticipate al luglio del 2020, nell’attesa di un accordo sull’abbassamento dei costi delle commissioni delle carte di credito e dei dispositivi per il pagamento».

La partita sulla manovra 2020 resta però aperta. È ormai certo che la Commissione Europea invierà all’Italia una lettera nella quale chiederà chiarimenti sul Dpb (Documento programmatico di bilancio, ndr) approvato la scorsa settimana e inviato a Bruxelles. Stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore, la Commissione potrebbe chiedere di modificare la legge di bilancio. La replica del governo dovrebbe essere inviata domani, mercoledì 23 ottobre.

Redazione La Clessidra

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