Manovra 2020: confermato il bonus cultura, ma i fondi passano da 240 a 160 milioni

Il bonus cultura per i 18enni è stato confermato anche per il 2020. La dotazione subisce un nuovo taglio, passando dai 240 milioni di euro del 2019 (erano 260 nel 2018) ai 160 milioni del prossimo anno.

bonus cultura

Novità in arrivo per il bonus cultura per i 18enni. La manovra 2020 ha infatti confermato la misura, riducendone tuttavia i fondi dai 240 milioni dell’anno precedente (già in calo rispetto ai 290 milioni del 2018) ai 160 milioni dell’anno a venire. Nonostante gli 80 milioni in meno, Pd e Italia Viva chiedono che l’importo del contributo non cambi: le risorse, spiegano, possono essere reperite dai fondi rimasti inutilizzati negli anni precedenti.

Nel decreto fiscale collegato alla manovra trova spazio anche l’Art bonus, ovvero una misura che prevede benefici fiscali per chi effettua donazioni per il sostegno della cultura (restauro di monumenti, investimenti in favore di archivi e biblioteche etc.). Secondo il ministro Franceschini «Stiamo ragionando di suggerire al Parlamento la possibilità di estenderlo agli Istituti italiani di cultura all’estero».

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Il bonus cultura è stato introdotto nel 2016 dal governo Renzi e prevede un contributo di 500 euro per tutti i ragazzi che compiano 18 anni. Il bonus può essere utilizzato per acquistare libri, musica e film, biglietti per cinema, musei, teatro e concerti, corsi di musica, teatro o di lingua straniera e in generale per attività ed eventi di carattere culturale, sia online che offline. Tutto avviene attraverso un’app per smartphone, alla quale è possibile accedere attraverso lo Spid.

Confermato dal governo Gentiloni, il bonus ha rischiato di essere cancellato dal governo gialloverde. In un primo momento, il ministro Bonisoli si era detto contrario al provvedimento e pronto ad abrogarlo. «Meglio far venire la fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe», aveva spiegato. Parole accolte da un coro di polemiche bipartisan, che avevano spinto l’allora ministro a tornare sui propri passi: a partire dal 2020 il bonus «sarà un progetto strutturale, che parte da interventi nelle scuole per incidere a lungo termine nel consumo di prodotti culturali e non riguarderà solo i 18enni», aveva poi annunciato. Il contributo è stato quindi confermato dal decreto Milleproroghe, seppur con una dotazione inferiore rispetto agli anni precedenti.

Redazione La Clessidra

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