Reddito di cittadinanza: in arrivo il bonus per le imprese che assumono beneficiari

A partire da venerdì 15 novembre le imprese potranno presentare domanda per l’SRDC, lo sgravio fiscale per l’assunzione di lavoratori beneficiari del reddito di cittadinanza.

reddito di cittadinanza

Non si può certo dire che il reddito di cittadinanza abbia dato i risultati sperati. Se la novità introdotta a inizio 2019 dal governo gialloverde ha avuto l’innegabile merito di sostenere economicamente numerose famiglie in difficoltà, finora il suo impatto sul mondo del lavoro è stato molto limitato. Ecco perché l’Inps cerca di superare una fase meramente assistenzialista rendendo disponibile, a partire da venerdì 15 novembre, il modulo di richiesta SRDC (Sgravio Reddito di Cittadinanza).

Si tratta dell’agevolazione che permette alle imprese che assumano soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza di ottenere l’esonero dei contributi. Lo sgravio sarà riconosciuto in base alla minor somma tra il beneficio mensile del contributo spettante al soggetto assunto e i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, calcolati con riferimento al lavoro a tempo pieno. È in ogni caso previsto un tetto massimo di 780 euro mensili. L’esonero ha durata pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario (in nessun caso inferiori alle 5 mensilità).

Leggi anche: Reddito di cittadinanza: a che punto siamo tra ritardi e difficoltà applicative

Il datore di lavoro dovrà inviare la domanda per il riconoscimento dell’agevolazione per via telematica. L’Inps verificherà che l’azienda abbia comunicato la disponibilità di posti vacanti sula piattaforma dedicata al reddito di cittadinanza presso l’Anpal, calcolerà l’ammontare del beneficio e verificherà l’idoneità dell’impresa al godimento dell’esonero. In fase di presentazione della domanda, il titolare dovrà indicare se vi sia coerenza tra il ruolo offerto al lavoratore e quanto previsto nel Patto di formazione da lui sottoscritto presso il Centro per l’impiego. In caso positivo, l’entità del contributo a favore dell’impresa sarà ridotto in quanto una parte dell’incentivo verrà riconosciuto all’Ente di formazione che ha preso in carica il lavoratore.

Reddito di cittadinanza: i dati dell’Inps

Stando ai dati pubblicati dall’Inps, a ottobre 2019 sono state presentate 1,5 milioni di domande per l’accesso al reddito di cittadinanza. Di queste, 982 mila sono state accolte, 415 mila respinte e 126 mila sono in fase di analisi. L’importo mensile medio è di 482,36 euro. In totale sono 2,28 milioni le persone «coperte» dal contributo, di cui 1,47 milioni residenti al Sud e nelle Isole. Il 56% degli assegni viene erogato al Mezzogiorno, contro il 28% del Nord e il 16% del Centro. Tra le Regioni con il maggior numero di percettori troviamo Campania, Sicilia, Lazio e Puglia. Nel 90% dei casi i destinatari del reddito di cittadinanza sono cittadini italiani.

 

Daniele

Daniele

LEAVE A COMMENT