Biotestamento: il ministro Speranza firma il decreto sulle Dat

Il ministro della Salute ha firmato il decreto che istituisce la banca dati per le Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), dando così piena attuazione alla legge sul biotestamento varata nel 2017.

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Foto: Today.it

Nella giornata di ieri il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato il decreto che, istituendo la banca dati nazionale per le Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), dà piena attuazione alla legge sul biotestamento approvata dal Parlamento nel 2017.

La banca dati conterrà tutte le disposizioni anticipate di trattamento raccolte dagli ufficiali di stato civile dei Comuni di residenza dei disponenti, dai notai e dalle Regioni che ne abbiano regolamentato la raccolta. Tali informazioni saranno consultabili dai medici che hanno in cura pazienti incapaci di autodeterminarsi, dai fiduciari indicati dal paziente e dal paziente stesso tramite identificazione SPID. Le dichiarazioni precedentemente depositate presso Comuni, notai e rappresentanze diplomatiche all’estero saranno automaticamente acquisite dalla banca dati.

Soddisfazione è stata espressa dalle associazioni che si sono battute per l’approvazione e la piena operatività del biotestamento in Italia. «Dopo 17 mesi di violazione della legge da parte del ministero della Salute, siamo ora lieti di poter ringraziare il ministro Speranza per la firma del decreto istitutivo della banca dati nazionale delle Dat, uno strumento utile per rendere pienamente applicativi i testamenti biologici su tutto il territorio nazionale», ha spiegato la segretaria dell’Associazione Luca Coscioni Filomena Gallo. «Per completare l’applicazione della legge – ha proseguito – ora il ministero della Salute, le Regioni e le aziende sanitarie rispettino l’articolo 4 comma 8 della legge 219, laddove indica che questi devono provvedere a “informare della possibilità di redigere le Dat“».

Per Massimiliano Iervolino, segretario dei Radicali Italiani, la firma del decreto costituisce «un sostanziale passo avanti nella libertà di scelta sul fine vita. Ora tocca al Parlamento fare l’ultimo passo: discutere e decidere in merito alla legalizzazione e regolamentazione dell’eutanasia, per consegnare nelle mani di ciascun cittadino la possibilità di scelta. La nostra proposta di legge di iniziativa popolare, consegnata con la firma di oltre 130 mila cittadini, attende di essere portata in Aula».

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Le Dat sono state introdotte nell’ordinamento italiano dalla l. n. 219/2017 in materia di biotestamento. La l. n. 205/2017 ha invece previsto l’istituzione, presso il ministero della Salute, della banca dati destinata alla raccolta delle disposizioni. In assenza della banca dati, la legge sul testamento biologico non è mai stata realmente operativa. In un primo momento, a rallentare i lavori sono stati i problemi inerenti la privacy – poi superati grazie a un accordo con il Garante e con il ministero dell’Interno. Dopodiché, un po’ per mancanza di volontà politica e un po’ per difficoltà oggettive, la questione è stata accantonata. Il decreto firmato ieri dal ministro Speranza definisce i contenuti informativi della banca dati, i soggetti che la alimentano e che vi hanno accesso, le modalità di registrazione e consultazione di tali dati, nonché le garanzie e le misure di sicurezza in materia di trattamento dei dati personali. Prima del via libera ufficiale del ministro, il provvedimento ha ottenuto il parere positivo del Garante per la protezione dei dati personali, della Conferenza Stato-Regioni e del Consiglio di Stato.

Lo scorso 16 ottobre, il ministro Speranza aveva garantito che il decreto attuativo delle Dat sarebbe stato firmato entro il 16 dicembre. «È mia intenzione fare quanto in mio potere per dare piena attuazione alla norma, il prima possibile», aveva spiegato Speranza. «Siamo alle battute finali di un complesso iter procedurale e sono già state avviate le procedure per l’istituzione della banca nazionale Dat attraverso l’attribuzione di un contratto specifico, grazie all’impiego dei due milioni di euro stanziati da legge finanziaria 2018». Alla luce di quanto avvenuto ieri, possiamo considerare la promessa rispettata.

✅ PROMESSA RISPETTATA

Leggi tutte le promesse di Roberto Speranza

Fonte: La Repubblica

Daniele

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